LEVI (Finlandia) - Lo slalom speciale a livello femminile si è risvegliato d’incanto nelle ultime due stagioni, proponendoci soluzioni tecniche interessanti e all’avanguardia, uno spettacolo di notevole livello ed equilibrio, la scuola canadese e svedese che produce talenti in continuazione, una Svizzera ritrovata dopo due lustri di buio totale grazie a Wendy Holdener, una Maze capace di dominare anche in questa disciplina, Riesch e Schild, regine fino a ieri, sempre competitive con la squadra teutonica rilanciata da nuovi, giovani promesse, e soprattutto mostrandoci il talento cristallino ed esemplare anche da un punto di vista estetico, per puristi, di colei destinata probabilmente a diventare la più grande slalomista della storia, Mikaela Shiffrin da Vail. A 18 anni, l’americana può già vantare un palmarès clamoroso, con 5 vittorie e 8 podi in Coppa del Mondo, l’oro iridato di Schladming 2013, la Coppa di specialità conquistata nell’ultima stagione, 2012-2013. E siamo solo all’inizio, tenendo conto che sta arrivando tra le migliori anche in gigante e che, dicono, sti andando forte anche in superG, in allenamento.

Ieri ha aperto l’annata tra i “rapid gates” dominando, come da pronostico, lo slalom di Levi, il primo della stagione 2013-2014, dove un anno fa si piazzò terza dietro Riesch e Poutiainen. Ma rispetto alla scorsa stagione è ancora più sicura, convinta, cattiva, anche se si prende notevoli rischi: senza due errori piuttosti gravi, a metà muro nella prima manche e proprio sul dosso finale nella seconda, avrebbe probabilmente vinto con più di 2” la gara, “ammazzando” nel fisico e nel morale una concorrenza che pure resta qualificata e che ieri ha scoperto numerosi talenti interessanti. Mikaela ha lasciato comunque a oltre un secondo Maria Riesch, la donna della Lapponia con 3 vittorie e sette podi sulla “Levi Black”, ieri seconda, e una ritrovata Tina Maze, già ben diversa da quella, imballata e furente, vista a Soelden due settimane or sono e per la prima volta tra le migliori tre in Finlandia. La slovena ha in testa sicuramente l’oro olimpico da conquistare a Sochi, l’unico che le manca, ma può concedere il bis in Coppa del Mondo perché la sola in grado, attualmente, di conquistare tanti punti in ogni disciplina.

Il podio di Levi 2013

Mikaela balza così in testa alla classifica generale, scavalcando di 40 punti la svizzera Lara Gut, assente ieri come sempre fra i pali stretti da due stagioni a questa parte. E con il successo di Levi ha conquistato anche una… Renna, premio destinato al vincitore degli slalom lapponi. “Beh, chi non vorrebbe avere una Renna tutta sua?” – il suo primo commento -. Mi ricordo che quando avevo cinque anni la mia canzone preferite era “Rudolph, la renna dal naso rosso”. Per questo ho deciso di chiamarla così“. Premio a parte, la sua gara l’ha commentata così: “Forse sono stata anche un po’ fortunata nella prima manche, quando ho commesso un errore sul muro senza uscire. Non ricordo benissimo. Nella seconda ho pensato solo ad andare più forte che potevo. Davanti al cancelletto mi son detta: “Zero pietà, attacca al massimo” e penso di esserci riuscita. Mi sento un po’ sollevata ora, perché sicuramente nella stagione vorrei migliorare molto nelle altre discipline, ma uno degli obiettivi è sicuramente quello di mantenere la mia competitività in slalom“.

Nessuna atleta sul podio, ma due grandi notizie per lo squadrone svedese femminile di slalom: sei ragazze sono andate a punti, tra cui, per la prima volta in Coppa del Mondo, l’ennesima grande promessa, Charlotta Säfvenberg; secondo, il capitolo sulla “Black“, storicamente indigesta alle scandinave, eccezion fatta per Maria Pietilä-Holmner, che qui fu 2a nel 2009, è ormai archiviato. Ora quindi i risultati potranno solo migliorare. Ecco i piazzamenti a punti delle ragazze svedesi in gara a Levi: 8) Frida Hansdotter, 9) Anna Swenn Larsson, 14) Charlotta Säfvenberg, 14) Nathalie Eklund, 20) Maria Pietilä-Holmner 21) Emelie Wikström. Charlotta Säfvenberg non stava più nella pelle per il suo primo, grande risultato in Coppa: “Sono incredibilmente felice, perché prima di oggi non ero mai riuscita a qualificarmi per la 2a manche. L’obiettivo era solo quello e sono arrivata alla fine 14a! Abbiamo rotto il ghiaccio, sono super soddisfatta!“.  Frida Hansdotter, 8a alla fine, è risultata la migliore della sua squadra e finalmente è riuscita a entrare tra le prime dieci a Levi, anche se da lei è lecito attendersi pure qualcosa in più: “Sì è verissimo, ma qua non riesco mai ad andare bene, quanto meno sono stata molto più brava rispetto a un anno fa sulla “Black“”.  Molto brava anche Anna Swenn Larsson, nona, al secondo miglior risultato in Coppa del Mondo…

Ma la grande rivelazione dello slalom di ieri, assieme ad altre colleghe, tedesche e svedesi soprattutto, si chiama Christina Ager, tirolese, 18 anni compiuti 5 giorni fa, austriaca residente a Soell, è terminata al quinto posto al suo primo slalom in Coppa del Mondo… Chi l’aveva vista sciare in allenamento negli ultimi giorni giurava sul suo grande stato di forma. Certo nessuno poteva aspettarsi un risultato del genere da una ragazza che non è ancora salita sul podio in Coppa Europa (5a in Supercombinata a Sella Nevea nel 2013) né ha disputato finora un mondiale jr, pur avendo agguantato un buon bronzo in superG ai Giochi Olimpici giovanili di Innsbruck 2012. La Ager ha inoltre un po’ “salvato” una squadra austriaca, in difficoltà rispetto ai consueti standard anche un anno fa, qui a Levi, che per il resto ha piazzato Hosp al 13° posto, Zettel al 15° e Daum al 19°, con Marlies Schild fuori nella prima manche, quando però non stava andando bene. Ecco proprio la gioia della 18enne di Söllerin, Christina Ager: “Ancora non mi sono resa conto del piazzamento ottenuto. Credo dovrò dormirci su, davvero, per realizzare quanto fatto. Sfortunata per essere arrivata a soli 5 centesimi dal Tina Maze e dal podio? Assolutamente non ho pensato questo, anzi, felicissima di essere così vicina a una grande campionessa come lei. Non posso essere dispiaciuta per il podio mancato, oggi è un giorno incredibile per me. A lungo ho sognato una gioia così negli anni scorsi. Sono ebbra di gioia per questo risultato“.

Giornata difficile, infine, per la squadra femminile italiana impegnata in Finlandia, senza dimenticare, però, che quasi tutte le atlete erano reduci da infortuni appena superati o problemi fisici assortiti. A punti sono andate solo due azzurre, Manuela Moelgg, 26a, e Chiara Costazza, 27a, molto lontane, però, dal vertice, anche se la prima, con pochi allenamenti alle spalle e il pettorale di partenza n.67, è stata comunque brava. Occasioni sprecata, purtroppo, per Marta Benzoni, vicina alla qualifica, Sarah Pardeller, Michela Azzola e Sabrina Fanchini. Ecco le dichiarazioni di quattro azzurre.

Chiara Costazza (27a): “Non c’è molto da dire, purtroppo. Ho sciato male, molto semplicemente, e interpretato male soprattutto il muro della pista, dove avrei potuto fare la differenza. Comunque, non demordo“.

Marta Benzoni (36a dopo la prima manche): “Sono contenta per come ho sciato nella prima parte, ma sono dispiaciuta per la fine, perchè era importante qualificarsi. Al secondo intermedio prendevo 89 centesimi e poi purtroppo mi sono persa, accusando 2”04 alla fine. Ho commesso un errore dopo il secondo intermedio, ma non è stato quello che mi ha fatto perdere tempo. Il problema, però, è che dopo quell errore non mi sono fidata piu tanto a mollare. Ci riproverò alla prossima“.

Marta Benzoni

Vicina alla qualifica

Michela Azzola (54a dopo la prima manche). “Non sono per niente soddisfatta, mi aspettavo di più e purtroppo anche sul muro, dove potevo sciare bene, non sono riuscita a esprimermi al massimo. Sulla parte iniziale meglio stendere un velo pietoso, il piatto non fa per me. Devo lavoraci su“.

Sarah Pardeller (45a dopo la prima manche). “No ho sciato male in generale, ma purtroppo non sono riuscita a fare le cose giuste fino alla fine, perdendo troppo nelle ultime 20 porte. Dispiace molto perché era una possibilità da sfruttare, sicuramente, ma adesso guardo avanti e mi preparo per la Coppa Europa. Spero di avere un’altra chance“.

Qui il risultato completo della gara.

Da sinistra: Riesch, Shiffrin, Maze