BERGAMO ALTA – Una stagione intrisa di emozioni, intense, belle e brutte. L’adrenalina non è certo mancata nelle vene di Sofia Goggia (nella foto Pentaphoto), 20enne talento di Bergamo Alta, quest’anno passata da Coppa Europa, Coppa del Mondo, Mondiali senior e Mondiali junior, in tourbillon di sensazioni diverse. Ma sempre uniche. La bergamasca, al rientro in gara dopo una grande stagione 2011-2012 in Coppa Europa, conclusa però con un grave infortunio al ginocchio, rivelazione della rassegna iridata di Schaldming (quarta in superG, settima in supercombinata), è stata soprattutto grande protagonista nel circuito continentale, dove ha conquistato 3 vittorie (gigante di Courchevel, discese di Skt. Anton e Jasna), sei podi in totale, la classifica di discesa e la seconda posizione nella generale, alle spalle dell’austriaca Ramona Siebenhofer, che ha però ha gareggiato in molte più gare rispetto all’italiana.

Sofia, come sta attualmente?

Sono in via di recupero, ma lo strappo subito al polpaccio non è ancora completamente richiuso. Ho bisogno di qualche giorno di riposo a casa, ci sono delle fibre ancora un po’ distorte“.

Bilancio conclusivo della sua stagione?

Sono abbastanza soddisfatta, ho fatto il mio: sei podi in Coppa Europa, tanti quarti posti. Poi Schladming, che è stato l’acuto dell’annata… In Coppa del Mondo invece non è andata bene, i primi due giganti non li ho conclusi, nel terzo ho sciato malissimo. Devo lavorare sulle mie lacune“.

Ovvero?

Mi piacerebbe allenarmi maggiormente in gigante per avere più i tempismi di questa disciplina. In Coppa Europa ho gareggiato in tutte le specialità, e quando fai tutto è difficile riuscire ad allenarsi, perché stai di fatto via a volte per un mese e mezzo, anche di fila, i tempi sono molto stretti. Insomma, vorrei concentrarmi meglio sulle porte larghe per tenere il tempismo fresco, allenato“.

La specialità dove si sente più competitiva? 

Penso di poter fare meglio in discesa, ma posso essere molto competitiva anche in gigante e superG. Tra le porte larghe ho alternato ottime gare ad altre scandalose“.

Ha provato le piste olimpiche di Sochi, che impressione ne ha tratto?

Devo dire che Sochi mi è piaciuta molto. Certo, la neve potrebbe essere un problema durante i Giochi, perché l’abbiamo trovata marcia in alcuni tratti, molto più compatta in altri grazie al sale che hanno gettato per indurirla. Le piste non sono male, di fatto noi ne abbiamo provate tre diverse, anche se poi in certi punti si partiva su un tracciato per rientrare in un altro. In generale, non mi dispiacciono le piste. Come sempre, tutto dipenderà poi dalla neve“.

Come giudica il livello di Coppa del Mondo e dei Mondiali, rispetto a quello della Coppa Europa?

La pista di velocità a Schladming non era difficilissima. Ma è ancora presto per dire cosa posso valere in Coppa del Mondo, nonostante al primo superG tra le grandi sia arrivata quarta. Magari poi il prossimo anno vado malissimo… Chiaramente il livello delle avversarie è alto, basta vedere quello che ha fatto Tina Maze. Le piste di Coppa del Mondo saranno più complete, poi ancora una volta dico che tutto dipende soprattutto dal tipo di neve. In Coppa Europa abbiamo gareggiato a Skt. Anton, sulla stessa pista utilizzata per la gara di Coppa del Mondo femminile quest’anno. Ecco, quella è una pista molto tosta“.

Già. E sapete chi ha vinto la discesa di Coppa Europa a Skt. Anton sulla stessa pista di Coppa del Mondo? Sofia Goggia….