Soddisfatte per la medaglia, convinte di poter arrivare ancora più in su. In attesa che accada, speriamo presto, ecco le voci di Navarria, Quondmacarlo, Del Carretto e Fiamingo dopo la medaglia di bronzo vinta nella spada a squadre agli Europei di Montreux, in Svizzera.

BIANCA DEL CARRETTO

E’ arrivata un’altra medaglia e va sempre bene, anche perché porta punti importanti per la qualificazione olimpica. Logico che tornare a casa con il titolo sarebbe stato decisamente meglio. Ma noi ora dobbiamo pensare principalmente a Rio de Janeiro 2016. Resta il rammarico, forte, perché ormai siamo arrivate a un livello di consapevolezza tale da non accontentarci più. Insomma, quando non vinciamo non siamo contente. E’ giusto così, bisogna lavorare pensando all’obiettivo più alto“.

MARA NAVARRIA

Concordo con Bianca, non ci possiamo più accontentare. Sono fiera di questa medaglia, certo, ma con alcune squadre, vedi Estonia, e soprattutto quando siamo in semifinale, non riusciamo a ingranare subito e a tirare come sappiamo. A livello individuale riusciamo spesso a battere Embrich e compagne, a squadre, invece, raramente e dobbiamo sfatare questo tabù“.

FRANCESCA QUONDAMCARLO

Felice per la medaglia, sicuramente, ma non per come ho tirato. Nella maniera più assoluta, anche se ero molto motivata e carica. Pensavo di poter dare molto di più, mi sono trovata tecnicamente male e non mi sono sentita di rischiare più di tanto. Con le estoni ho tirato poco, in passato. Avrei voluto fare molto di più, avevo tanto di dimostrare. Purtroppo non vado via con delle sensazioni proprio eccezionali. La medaglia è sempre la medaglia, ci siamo confermate come al solito, ma pensavo di riuscire a dimostrare un po’ di più“.

ROSSELLA FIAMINGO

Le estoni si possono battere! Ma il problema è all’inizio: se prendono due punti di vantaggio, poi ‘mordono’ e diventa dura. Con loro non dobbiamo sbagliare più niente. Personalmente sono contenta per le due medaglie, ma il mio obiettivo principale era fare bene con la squadra. Adesso campionati italiani, una settimana di riposo e poi due ritiri pre-Mondiali, tra Mezzana, incentrato principalmente sulla preparazione fisica, e Formia“.