ZAGABRIA – Il “cigno” ha colpito ancora. Forse vuole un altro “Grande Slam“, quello bis, visto che è già stata campionessa europea-olimpica-mondiale almeno per una volta, a livello individuale. Elisa Di Francisca (nella foto Bizzi) da Jesi, un’eleganza in pedana unica e una meraviglia per gli occhi quando tira così, ha aperto l‘Europeo di Zagabria 2013, per l’Italia, con una medaglia d’oro meritata per come ha tirato nell’arco di tutta la giornata, dominando in finale 15-7 la russa Yakovleva, dopo aver superato, anche in questo caso nettamente, la compagna-amica Arianna Errigo nei quarti.

E dire che la jesina, per la prima volta presente in pedana a una grande manifestazione con Giovanna Trillini, suo nuovo maestro di scherma, aveva iniziato un pochino più tardi la preparazione rispetto ad altre compagne di nazionale, dopo Londra, per prendersi un po’ di tempo per sé stessa, tra vacanze e un viaggio “rivelatore” in Africa. In Coppa del Mondo, da gennaio, aveva ottenuto due podi, senza vittorie, ma alla vigilia degli Europei si era lasciata andare, conscia del proprio stato di forma: “Adesso sono pronta“. Detto e fatto. Finale poco equilibrata, ma meravigliosa per i puristi dell’arma, con Elisa capace di andare a segno in ogni modo: passo avanti e affondo, parata e risposta, in tempo sull’avanzata dell’avversaria, in frecciata…. E che dire della scuola jesina: chissà, da lassù, come avrà goduto il maestro Triccoli, nel vedere Cerioni e Trillini (suoi allievi) a bordo pedana, consigliare rispettivamente una russa e un’altra… jesina, come Elisa!

E’ stata una competizione particolare, quella odierna, perché alcune delle principali favorite, o comunque delle atlete che più si erano messe in mostra in Coppa del Mondo fino a oggi, non sono riuscite ad arrivare nemmeno in zona medaglie, come la russa Deriglazova (vincitrice di quattro prove nel circuito nel 2013), sconfitta dall’Ucraina Anastasiya  Moskovska 15-13; Di Francisca ed Errigo (n.1 del tabellone) sono avanzate fino ai quarti come dei caterpillar, cancellando ogni avversaria dalla pedana. Poi, l’una di fronte all’altra, hanno replicato una sfida che è stata finale Mondiale 2010 (a Parigi) e Olimpica 2012 (a Londra): come oggi, anche se in modi completamente diversi, ha sempre vinto la jesina. Il che potrebbe portare a pensare che la monzese, Errigo soffra un po’ la scherma di Elisa, ma in realtà non crediamo che sia così (almeno non completamente), perché anche agli esordi in Coppa del Mondo (dal 2008 in poi) la stessa Arianna faceva per esempio fatica contro Valentina Vezzali, andava vicino a sconfiggerla, ma poi non ci riusciva quasi mai, prima di farcela invece spesso più avanti, come nella semifinale iridata 2010 e olimpica 2012 e agli Europei di Legnano 2012, addirittura ai quarti. Probabilmente deve ancora trovare le armi giuste per entrare nella misura di Elisa, posto comunque che a Londra Arianna ha perso per una sola stoccata… Morale, comunque, non c’è stata storia, 15-5 nel derby tra le compagne di stanza agli ultimi Giochi Olimpici.

Brave le altre due azzurre impegnate oggi, davvero, e persino un pizzico sfortunate, al loro esordio europeo: Benedetta Durando e Carolina Erba si sono spinte fino ai quarti di finale, facendo fuori avversarie illustri sul loro cammino. Benedetta ha sconfitto nei quarti la Korobeynikova (quest’anno vincitrice di una tappa di Coppa), 15-14, per poi arrendersi alla francese Thibus piuttosto nettamente, 7-15; la varesina, invece, n.2 del tabellone, è stata capace di superare l’ungherese Varga e poi di recuperare da 6-10 sotto nei quarti contro la tedesca Golubytskyi, moglie del leggendario fiorettista ucraino Sergey, mostrando la sua scherma rapida e brillante, fino al minuto supplementare, favorevole ahinoi a Caroline grazie a una parata e risposta. Poco male, al primo Europeo, Durando ed Erba se la sono cavata alla grande e in ogni caso l’appuntamento più importante della stagione, il Mondiale di Budapest, sarà fra poco meno di due mesi…

Grazie a Federscherma, ecco le parole della sempre disponibile Arianna Errigo dopo la sconfitta nei quarti contro la neo-(bi)campionessa d’Europa, Elisa Di Francisca: 

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Qui trovate il sito ufficiale della manifestazione.