ZAGABRIA (Croazia) – Succede praticamente dagli albori degli anni 2000 ed era già capitato comunque in passato, quando alle Vaccaroni, Zalaffi e Bortolozzi si sono progressivamente aggiunte  Bianchedi, Trillini e Vezzali. A queste ultime due, quasi tre lustri fa, si sono aggregate pian piano Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Arianna ErrigoIlaria Salvatori (oggi in… pausa di riflessione), diventate grandi a squadre prima di esserlo anche a livello individuale. Insomma, il ricambio generazionale da quasi trent’anni funziona senza interruzioni in casa Italia, e dietro le citate ragazze c’è già la giovane Volpi a scalpitare. Possiamo dormire sonni tranquilli per un bel po’, posto che non si può sempre e comunque chiedere la vittoria, anche se poi spesso arriva…

Oggi, martedì 18 giugno, è giunto il giusto premio anche per chi, pensiamo a Carolina Erba e Benedetta Durando, da anni era nel giro della Nazionale azzurra, aveva un buon talento, ma non era mai riuscito a esprimerlo non per colpe proprie, semplicemente perché l’Italia ha troppi fenomeni a livello di fioretto femminile e tutti asseme non si possono schierare. Ma prima o poi il momento della gloria arriva per tutte.

Per la quinta volta consecutiva, quindi dal 2009, cambiando numerose protagoniste, la squadra diretta in questo caso da Andrea Cipressa ha vinto il titolo europeo a squadre, non subendo mai più di trenta stoccate in tre assalti, ai quarti contro l’avversaria di una vita negli anni ’90, la Romania, in semifinale con l’Ungheria e nella finalissima con la Francia, che nella gerarchia delle avversarie sta scalando posizioni, scalzando la Russia, priva perà della Shanaeva (in dolce attesa) e con la Deriglàzova, vincitrice di quattro prove quest’anno in Coppa del Mondo, non al meglio. Attenzione però a non sottovalutare le transalpine, battute nettamente anche poco meno di un anno fa in finale all’Europeo di Legnano, perché sono in crescita e agguerrite…  Le protagoniste della cavalcata odierna si chiamano Elisa Di Francisca, Arianna Errigo (già pluricampionesse mondiali e olimpiche in carica), Benedetta Durando, Carolina Erba (nella foto Augusto Bizzi).

In virtù di questo successo l’Italia balza in testa al medagliere potendo vantare, a metà del programma gare della competizione continentale, due medaglie d’oro e altrettante di bronzo. Nella spada maschile gli azzurri si sono invece fermata ai quarti. La Nazionale azzurra, composta da Diego Confalonieri, Matteo Tagliariol, Paolo Pizzo ed Enrico Garozzo, dopo aver superato la Romania nell’assalto del tabellone dei 16 col punteggio di 45-25, è uscita sconfitta dall’assalto contro l’Ucraina per 45-36. Gli azzurri hanno poi chiuso con un onorevole quinto posto.

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