E al terzo giorno di gare… l’Italia si riprese la testa del medagliere, chiudendo davanti a tutte le Nazioni già dopo le prove individuali, situazione, questa, che non si è verificata poi così tanto spesso nel recente passato nelle grandi manifestazioni, dove il team del Bel Paese se la cavava sempre bene, per carità, ma riusciva poi spesso a rimpinguare il bottino con le prove a squadre. Ora vedremo cosa succederà alla fine di questa 28esima edizione degli Europei di scherma. La medaglia d’oro di oggi era attesa, perché ovviamente quando in pedana scendono le fiorettiste italiane è lecito e giusto, risultati degli ultimi trent’anni abbondanti alla mano, aspettarsi il massimo possibile. Certo, non è mai scontato, visto, per esempio, che Elisa Di Francisca, per la quarta volta, terza consecutiva, campionessa d’Europa a livello individuale nel fioretto, ha dovuto soffrire non poco, soprattutto contro le ‘colleghe’ russe, per compiere la sua impresa. In più, si è presa la quarta vittoria consecutive in stagione dopo le tre in Coppa del Mondo… Arianna Errigo, ancora debilitata per i postumi di vari virus che l’hanno colpita durante l’annata, bi-campionessa iridata in carica, ha chiuso con il massimo risultato possibile in questo momento, un terzo posto che vale la medaglia di bronzo e un altro passo avanti importante in vista della qualificazione per i Giochi di Rio 2016. E’ stata battuta in semifinale, in un assalto silenzioso e con rispetto assoluto in pedana, dall’amica-compagna Elisa. Gli azzurri portano così il loro bottino a quota sette medaglie (2 ori, 2 argenti, 3 bronzi) e dà domani andranno a caccia di nuovi allori attraverso le prove a squadre (in pedana, fiorettisti e spadiste). Nella sciabola maschile Montano e compagni hanno fatto il massimo, onorando come sempre la competizione, che alla fine ha però premiato lo sciabolatore più tecnico di tutti, secondo il nostro modesto pensiero, il campione olimpico in carica Aaron Szilagy, che tre anni dopo l’impresa di Londra 2012 si toglie la soddisfazione, non da poco, di conquistare anche il trono continentale. Un successo assolutamente meritato per un fuoriclasse assoluto dell’arma.

FIORETTO FEMMINILE

Sfida importante, dicevamo, quella del fioretto donne, anche in chiave Rio 2016, soprattutto in ottica azzurra visto che i posti a disposizione, senza la prova a squadre, sono solo due per Nazione e il duo Errigo-Di Francisca continua a non perdere un colpo. Non è l’ultima chance per Vezzali-Batini, ma certo è un appuntamento molto sentito e da segnare ‘con circoletto rosso’. Le avversarie principali delle italiane rimangono le russe, Deriglazova in primis, senza dimenticare le francesi, sempre ostiche da affrontare, la ‘scenografa’ Golubytskyi e le ‘eterne’ ungheresi, Varna, Knapek, Mohamed. Valentina Vezzali tira molto bene fin dai preliminari a gironi, vincendo tutti gli assalti e subendo pochissime stoccate. Errigo, Di Francisca e Batini non sono a meno, lasciando per strada un solo match a testa. Poco male. La composizione del tabellone, in base al risultato dei gironi (differenziale stoccate compreso) pone al n.1 del tabellone a eliminazione diretta Valentina Vezzali, nella parte alta, con Batini e le ungheresi, mentre finiscono dalla stessa parte, in basso, Errigo, Biryukova, Shanaeva, iridata nel 2009, l’unica non italiana ad aver conquistato un titolo mondiale nel fioretto femminile dal 2003, Di Francisca, Deriglazova e Carolin Golubyskyi, moglie del grandissimo fiorettista ucraino dominatore negli anni ’90.

SORPRESE

Ai 16esimi di finale escono a sorpresa sia la francese Blaze che, soprattutto, la già citata Shanaeva, battuta 15-14 (era sotto 14-11) dalla polacca Lyczbinska. Agli ottavi i primi scontri interessanti, con la 41enne Vezzali che soffre solo un po’ all’inizio e poi regola senza problemi la francese Thibus, una delle poche fiorettiste non italiane capaci di migliorare il proprio rendimento nella stagione in corso, rispetto a quella precedente. Purtroppo cade Martina Basini, 13-15 con la ungherese Varga, che già in passato le aveva inflitto qualche dispiacere. Un peccato per la pisana, lo scorso anno argento continentale e iridato: non è riuscita a ripetersi sugli stessi livelli in stagione, praticamente mai, anche a causa di qualche problema fisico, soprattutto all’inizio. La qualificazione olimpica pare adesso lontana, ma con il Mondiale di Mosca distante solo un mese o poco più, non tutto è perduto. Coraggio. Errigo e Di Francisca avanzano come schiacciasassi, ma le russe non sono da meno.

IMPRESA

Ai quarti di finale le magnifiche otto sono italiane (tre), russe (tre), ungheresi (due). L’uscita di Batini impedisce all’Italia un’impresa storica, quella di portare quattro atlete su quattro in semifinale e quindi a giocarsi tutte le medaglie in casa. Un’impresa che è da sempre alla portata delle azzurre, spesso però impossibile da realizzare per via dei ‘canali’ all’interno dei tabelloni, che molte volte mettono di fronte le nostre ragazze prima delle semifinali. Oggi era una giornata fortunata dal punto di vista della scelta dei nomi, per provare l’impossibile. Sarà per la prossima volta. Nella parte alta del tabellone Valentina Vezzali, classe ’74, affrontava l’ungherese Mohamed, classe ’76, argento iridato a livello individuale a Essen ’93, dietro Francesca Bortolozzi, quando aveva solo 17 anni. Ecco, le due si affrontano da quella stagione, cioè da 22 anni… Vezzali è quasi sempre costretta a inseguire, si trova sotto 13-8 a 25’’ dalla fine, mette due stoccate consecutive a 14’’ dalla conclusione, ma poi si deve arrendere soprattutto alla stanchezza, senza nulla togliere all’ottima prova dell’ungherese, e in ottica qualificazione olimpica il risultato è decisamente negativo anche per lei. Peccato. Ma non è ancora finita, per Valentina, che si giocherà a questo punto tutto al mondiale di Mosca di metà luglio, come Martina. Arianna Errigo regala qualche brivido con Biryukova: vola 2-0 in pochi secondi, prende 5 stoccate consecutive, poi recupera, allunga, si arrabbia con la russa, ma alla fine chiude con la sua scherma sempre d’attacco 15-10. L’impresa è di Elisa Di Francisca, tanto per cambiare: con Deriglazova, la russa probabilmente più forte, contro la quale seppe rimontare ben sette stoccate di svantaggio nella Finale a squadre degli Europei 2014 a Strasburgo per un’impresa senza precedenti e che non sarà mai più replicata, crediamo, la jesina, con Giovanna Trillini a seguirla a bordo pedana, si trova costretta a inseguire sempre, dando però l’impressione di poter ribaltare a suo favore la situazione in ogni momento. Sotto 12-9 e 14-13, mette le due ultime stoccate con la sua classe infinita e vola in semifinale proprio contro la sua amica Errigo. Di Francisca-Deriglazova è l’assalto più bello di giornata, tra due fiorettiste eleganti e mai dome.

MEDAGLIE

Mohamed-Korobeynikova e Di Francisca-Errigo sono le semifinali, la prima decisamente inattesa. L’ungherese è in giornata di grazia come ai bei tempi e dà vita a un assalto stupendo con la russa. Aida spreca un vantaggio di quattro stoccate, va sotto, rimonta, fa trepidare tutto il suo staff per un’impresa che sembra possibile, poi si deve arrendere alla scherma più dinamica di Korobeynikova, comunque in difficoltà rispetto ai ritmi più lenti, alle uscite in tempo, alla tecnica sopraffina dell’ungherese. Di Francisca regola piuttosto agevolmente, invece, un’Arianna Errigo troppo debilitata dalla stanchezza per poter essere competitiva in questo assalto. Un peccato per lo spettacolo, ma aspettiamo Arianna al top per i Mondiali di Mosca. Finale Di Francisca-Korobeynikova. Elisa parte bene, sembra in controllo, poi si perde, si fa rimontare, ma chiude con freddezza ed eleganza 15-13. Non è ancora al top, non ha tirato perfettamente come ha ammesso candidamente anche lei, ha patito un po’ la stanchezza nell’assalto per l’oro, ma resta un’atleta completa, elegante, con una scherma unica, capace sempre di adattarsi al meglio all’avversaria che affronta, di uscire da ogni situazione difficile, di trovare empre nuove soluzioni. L’impressione è che quando sarà al massimo della forma, risulterà veramente difficile da affrontare. E’ una fuoriclasse assoluta nel vero senso della parola, per diversi motivi. Dal 2010 ha conquistato, solo a livello individuale, tre ori europei, uno mondiale, uno olimpico, una Coppa del Mondo…

SCIABOLA

La sciabola maschile è attualmente un livello altissimo dal punto di vista tecnico. Gli azzurri sono forti, così come rumeni, russi, ungheresi e tedeschi; pronostico sempre difficile da fare, anche se Szilagy, Yamimenko e Montano sembrano avere, se perfettamente a posto fisicamente, qualcosa in più della pur temibile concorrenza. Non ci si annoia mai fin dai primi assalti del tabellone a eliminazione diretta in quest’arma. L’Italia schiera uno squadrone con Montano, Occhiuzzi, Berrè e il giovane Curatoli, la cui convocazione al posto di Samele ha fatto molto discutere.

SORPRESE

Vincent Astett, francese, è la prima rivelazione di giornata, con due ‘scalpi’ importanti colti: Dolinceanu, rumeno, vincitore dell’ultima tappa di Coppa del Mondo e in gran forma, ai sedicesimi, e il russo Reshetnikov, oro mondiale individuale nel 2013 a Budapest! La seconda sorpresa è tedesca e arriverà fino alla finalissima: nome e cognome Max Hartung, sciabolatore di buon livello in grande ascesa. Batte subito il nostro Berrè, purtroppo fuori gara oggi, 15-4, poi un ex campione del mondo come Limbach, agli ottavi, prima di sconfiggere altri due grandi sciabolatori come Buikevich (bielorusso) e Kovalev (russo), in un assalto condizionato anche dal problema alla caviglia patito da Kovalev, costretto a chiedere l’intervento medico per farsi fasciare l’arto infortunato. La Germania si dimostra un’ottima nazione in quest’arma a livello maschile, mentre sorprende il belga Seppe Van Holsbeke, che nei quarti di finale guida 14-10 sul futuro campione Szilagy, prima di arrendersi alla classe del magiaro.

ITALIA

E l’Italia? Aldo Montano, in buon spolvero fin lì, si ferma ai quarti, ai piedi del podio dopo la sconfitta subìta dal russo, attuale numero 1 del ranking mondiale, Alexey Yakimenko col punteggio di 15-11. L’olimpionico livornese aveva guadagnato il passaggio del turno superando nel turno dei 16 l’altro italiano, Luca Curatoli col punteggio di 15-13. In precedenza il campione livornese, dopo aver vinto tutti i match della fase a gironi, aveva sconfitto anche lo spagnolo Fernando Casares, col punteggio di 15-6, nei 16esimi di finale. Luca Curatoli, invece, aveva eliminato per 15-11 l’ungherese Tamas Decsi. A concludere la sua esperienza nel turno dei 16 è stato anche l’altro napoletano in gara, Diego Occhiuzzi. Il vicecampione olimpico di Londra, dopo aver eliminato, nel primo match di giornata, l’ucraino Dmytro Pundyk per 15-9, è stato sconfitto dal russo Nikolay Kovalev col punteggio di 15-13.Nella fase a gironi, Aldo Montano aveva vinto tutti gli assalti, mentre Diego Occhiuzzi aveva subìto una sconfitta. Tre vittorie e due sconfitte invece sia per Enrico Berrè che per Luca Curatoli.

FENOMENO

Semifinali Hartung-Kovalev, come detto, e Szilagy-Yakimenko, quest’ultima splendida e vinta 15-13 da Aron. In finale l’ungherese ha patito lo stesso infortunio di Kovalev, subendo anche lui il trattamento del fisioterapista, con fasciatura rigida alla caviglia. Per il resto, però, ha sciorinato tutto il repertorio fatto di parate e risposte, attacchi rapidi, grande misura, il tutto con un tecnica notevole. Ha chiuso 15-11, conquistando con merito il primo titolo continentale della sua carriera. Per Hartung, un argento che vale oro.

IL PROGRAMMA DI DOMANI – Martedi 09 Giugno 2015

Inizia domani il programma delle gare a squadre. Le prime Nazionali a salire in pedana sono quelle di spada femminile e di fioretto maschile. A comporre la squadra che rappresenterà l’Italia nella gara di spada femminile saranno la neo vicecampionessa europea, nonché oro mondiale in carica, Rossella Fiamingo, assieme a Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo. L’Italia, testa di serie numero 1 del tabellone, esordirà direttamente dai quarti di finale dove affronterà la vincente del match tra Germania ed Ungheria. Dalla sua parte del tabellone sono finite Francia ed Estonia, meno pericolose di Russia e Romania che eventualmente le azzurre affronteranno, incrociando le dita, in finale.

FIORETTO

Nel fioretto maschile, invece, il quartetto azzurro è composto dal campione europeo Andrea Cassarà, dal suo vice Daniele Garozzo, oltre che da Giorgio Avola e da Andrea Baldini. Anche in questo caso l’Italia è stata ammessa, come testa di serie numero 3, direttamente al tabellone dei quarti di finale dove attenderà la vincente del match tra Ungheria e Gran Bretagna.

CAMPIONATI EUROPEI MONTREUX2015 – FIORETTO FEMMINILE – Montreux, 08 Giugno 2015

Finale
Di Francisca (ITA) b. Korobeynikova (Rus) 15-13
Semifinali
Korobeynikova (Rus) b. Mohamed (Hun) 15-13
Di Francisca (ITA) b. Errigo (ITA) 15-8
Quarti
Mohamed (Hun) b. Vezzali (ITA) 15-11
Korobeynikova (Rus) b. Varga (Hun) 15-9
Errigo (ITA) b. Biryukova (Rus) 15-10
Di Francisca (ITA) b. Deriglazova (Rus) 15-14
Tabellone delle 16
Vezzali (ITA) b. Thibus (Fra) 15-7
Varga (Hun) b. Batini (ITA) 15-13
Errigo (ITA) b. Guyart (Fra) 15-6
Di Francisca (ITA) b. Lyczbinska H. (Pol) 15-3

Tabellone delle 32
Vezzali (ITA) b.Cellerova (Svk) 15-4
Batini (ITA) b. Ranvier (Fra) 15-6
Errigo (ITA) b. Lyczbinska M. (Pol) 15-8
Di Francisca (ITA) b. Hatuel (Isr) 15-3
Fase a gironi
Elisa Di Francisca: 4 vittorie, 1 sconfitta
Arianna Errigo: 5 vittorie, 1 sconfitta
Valentina Vezzali: 5 vittorie, nessuna sconfitta
Martina Batini: 4 vittorie, 1 sconfitta
Classifica (43): 1. Di Francisca (ITA), 2. Korobeynikova (Rus), 3. Errigo (ITA), 3. Mohamed (Hun), 5. Vezzali (ITA), 6. Biryukova (Rus), 7. Varga (Hun), 8. Deriglazova (Rus).
10. Batini (ITA).

CAMPIONATI EUROPEI MONTREUX2015 – SCIABOLA MASCHILE – Montreux, 08 Giugno 2015

Finale
Szilagyi (Hun) b. Hartung (Ger) 15-11
Semifinali
Hartung (Ger) b. Kovalev (Rus) 15-11
Szilagyi (Hun) b. Yakimenko (Rus) 15-13
Quarti
Kovalev (Rus) b. Szabo (Ger) 15-9
Hartung (Ger) b. Buikevich (Blr) 15-10
Yakimenko (Rus) b. Montano (ITA) 15-11
Szilagyi (Hun) b. Anstett (Fra) 15-7
Tabellone dei 16
Montano (ITA) b. Curatoli (ITA) 15-13
Kovalev (Rus) b. Occhiuzzi (ITA) 15-13
Tabellone dei 32
Occhiuzzi (ITA) b. Pundyk (Ukr) 15-9
Hartung (Ger) b. Berrè (ITA) 15-4
Montano (ITA) b. Casares (Esp) 15-6
Curatoli (ITA) b. Decsi (Hun) 15-11
Tabellone dei 64
Berrè (ITA) b. Escudero (Esp) 15-6
Fase a gironi
Diego Occhiuzzi: 4 vittorie, 1 sconfitta
Aldo Montano: 5 vittorie, nessuna sconfita
Enrico Berrè: 3 vittorie, 2 sconfitte
Luca Curatoli: 3 vittorie, 2 sconfitte
Classifica (57): 1. Szilagyi (Hun), 2. Hartung (Ger), 3. Yakimenko (Rus), 3. Kovalev (Rus), 5. Montano (ITA), 6. Buikevich (Blr), 7. Anstett (Fra), 8. Szabo (Ger).
9. Occhiuzzi (ITA), 28. Berrè (ITA)

CAMPIONATI EUROPEI MONTREUX2015 – IL MEDAGLIERE – Agg. 08 Giugno 2015

ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
ITALIA 2 2 3 7
RUSSIA 2 1 3 6
FRANCIA 1 1 2
UNGHERIA 1 3 4
SVIZZERA 1 1
GERMANIA 1 1
ROMANIA 1 1
SPAGNA 1 1
UCRAINA 1 1