Il commento degli azzurri in gara nell’ultima giornata, con il CT del fioretto Cipressa, agli Europei di Montreux 2015.

ARIANNA ERRIGO

Forse ho espresso la mia peggior scherma degli ultimi anni, ma non c’è niente da fare. Fisicamente sono indietro anni luce. Si vede, lo sento. Sono contenta che comunque siamo riuscite a vincere l’oro, ma veramente con tanta, tanta, tanta fatica. Piano piano, devo aver pazienza, ma io non sono paziente. Spero a Mosca di arrivare un pelo più in forma. Ora non farò gli Assoluti. I tempi di recupero si allungano. Non voglio rischiare anche di farmi male. L’ultima stoccata alla Russia in finale? Korobeynikova la conosco molto bene. Ma di solito riesco a tirare bene. Questa volta ho fatto solo ‘chiusure’, stoccate diverse dal mio repertorio. Una schifezza… Per i motivi che vi dicevo. La botta finale bisognava metterla, in qualche modo. Faceva schifo, appunto, ma va bene lo stesso…“.

ELISA DI FRANCISCA

Altra doppietta? Ci stava tutta. Sono felice, era importante ritrovare l’armonia anche a squadre. Certo, ancora non ci siamo, devo dire la verità. Ci sono troppi ‘buchi’, di concentrazione soprattutto. Per il mondiale secondo me riusciremo a essere compatte e tranquille, mentalmente. Le russe hanno vinto quest’anno in Coppa, ridevano, ma dove conta non vincono. Possono mettere tutte le formazioni possibili, ma sulla carta siamo più forti“.

MARTINA BATINI

Sto aspettando di rivedere la Batini dello scorso anno. Ancora non mi sento pienamente soddisfatta. Ovviamente sono contentissima dell’oro e di aver dato il mio contributo. Ma nell’individuale non riesco ancora a dare il massimo. I motivi? Probabilmente non riesco a reggere la pressione dopo un’annata come quella dello scorso anno e le aspettative che ovviamente si sono create. Perdo spesso la concentrazione durante gli assalti. Quanto meno fisicamente ora sono al top“.

VALENTINA VEZZALI

Sono molto contenta di questa medaglia d’oro, una sfida importante con la Russia. Siamo partite male, in salita. Contenta di aver dato il mio contributo. Speriamo ai Mondiali di Mosca di riconfermarci nella prova a squadre e io spero di migliorare il mio risultato dello scorso anno“.

ALDO MONTANO

Ho ritrovato sensazioni che mancavano da un po’ di tempo. Buona tutta la condotta di gara nella prova a squadre, tranne l’ultimo match che mi lascia l’amaro in bocca. Tiri bene per tutta la giornata, poi perdi per una stoccata… Dispiace, non ho coronato alla perfezione una giornata che è partita bene, continuata meglio, ma non è finita come speravo. Sono quanto meno contento della scherma fatta, della voglia, delle motivazioni che ci sono ancora. Qualche rimpianto c’è sempre, ma trend abbastanza positivo“.

ANDREA CIPRESSA, CT FIORETTO

Portiamo a casa tre ori, un argento, due bronzi con il fioretto. Abbiamo contribuito in maniera importante a vincere questo medagliere, a conferma di un buon momento. Noi però abbiamo lasciato a casa una medaglia sulla quale contavamo, quella del fioretto maschile a squadre. Vuol dire che quel che abbiamo lasciato qui, ce lo riprenderemo ai Mondiali di Mosca. L’assalto con la Gran Bretagna? I ragazzi mi sono sembrati prima troppo rilassati, poi troppo nervosi. Ho visto anche una scarsa concentrazione pre gara. Ne parlerò con calma con loro. La sconfitta è difficile da digerire, non in sé, ma per il punteggio“.