La dominatrice è Arianna Errigo, il grande ritorno porta un nome e un cognome, quello di Sofiya Velikaya, mentre sugli scudi troviamo la squadra francese, soprattutto nella spada, e quella coreana, a livello di sciabola individuale maschile. Solo un primo, veloce, ‘flash’ dalle pedane di tutto il mondo, dopo neanche un terzo di Coppa del Mondo 2014-2015.

NUOVA ERA

Formula diversa, con partenza da ottobre e chiusura a fine maggio-primi di giugno, quindi a cavallo di due anni solari, come capita per altro in molte altre discipline. La manifestazione, che quest’anno vede ben nove tappe GP Fie, cioè quelle a punteggio maggiorato e con uomini e donne assieme nel weekend, trasmesse in TV, in differita, da Eurosport Italia, è particolarmente importante perché da marzo, attraverso le prove a squadre e il conseguente ranking, si determinerà anche la qualificazione olimpica in vista dei Giochi di Rio de Janeiro 2016. Quindi, Europei (Montreux, Svizzera) a giugno e Mondiali (Mosca, Russia) a luglio per chiudere la lunga annata, tutte rassegne valevoli anche per la Coppa del Mondo, e spesso decisive per l’assegnazione del trofeo.

GARE

L’Italia si ritrova con Arianna Errigo dominatrice del fioretto femminile, non certo una sorpresa, ma vincere tre tappe consecutive, lasciando le briciole a ogni assalto alle avversarie, o quasi, non è a ogni buon conto impresa semplice anche perché per farlo devi comunque battere le compagne di squadra italiane, tutte forti. Di Francisca, a proposito, è tornata sul podio a Torino dopo un inizio di Coppa per lei poco soddisfacente, dato che parliamo di una campionessa olimpica in carica, ma crediamo fosse tutto previsto (obiettivo, raggiungere il top della forma più avanti); registriamo anche la sorpresa Cini, terza a Saint-Maur con una bella scherma messa in mostra. Per il resto, le avversarie restano le note, russe, francesi, e coreane, con la grande novità, se vogliamo, delle due ‘sconfitte’ dell’Italia nelle prove a squadre: azzurre terze in Messico e seconde in Francia, in entrambi i casi a imporsi è stata la Russia. Ma le tappe più importanti devono ancora arrivare… A livello maschile, regna ancora un grande equilibrio che rende davvero difficile emergere in quest’arma, tant’è vero che solo l’americano Imboden, primo a Tokyo, è stato capace di salire un’altra volta sul podio (terzo a Torino). Gli azzurri ci sono e sono già stati protagonisti con Baldini, Aspromonte, Nista e Luperi (ai primi podi in Coppa), manca la vittoria a livello individuale, arrivata però a squadre subito a San Francisco. Francia e Corea sono forti, la Russia non è certo una sorpresa, come la Germania

SCIABOLA

Fa immenso piacere, davvero, ritrovare Aldo Montano ad altissimi livelli, nella speranza che possa conquistare (lo meriterebbe) l’unico trofeo che manca a un palmares per il resto completo, ovvero la Coppa del Mondo. Il livornese è salito sul podio nelle prime due tappe disputate, Budapest e New York, senza vincere, ma unico a riuscire nell’impresa con il campione olimpico Szilàgy. Per ora, però, domina la Korea con Gu Bon-gil e Kim jun-hwan. Tra le donne, mamma Sofiya Velikaya ha impartito lezioni di sciabola a in Venezuela e Francia (in quest’ultimo caso battendo Rossella Gregorio in Finale, al miglior risultato della giovane e promettente carriera, con una grinta che ci fa ben sperare per il futuro visto l’arma in questione); Olha Kharlan si è ripresa lo scettro a New York, battendo proprio la russa e superando di una sola stoccata la già citata azzurra Gregorio, nei quarti. Si annuncia un bello spettacolo, in stagione…

SPADA

La Francia domina a livello maschile, la Romani lo fa in parte tra le donne, vincendo una tappa, ma piazzando atlete nelle altre due Finali. L’Italia c’è e ha raggiunto il podio con Garozzo in un caso e Bianca Del Carretto, oro europeo uscente, nell’altro. E a squadre le ragazze non scendono più dal podio da cinque tappe, anche se manca una vittoria. Resta da ritrovare un po’ il team maschile, tra le prime tre compagini, e la campionessa del mondo in carica Rossella Fiamingo, fin qui frenata anche da qualche problema fisico. Aspettiamo lei e Tagliariol alla ripresa, nella seconda metà di gennaio. C’è bisogno anche di loro!

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