TORINO - E’ un’Arianna Errigo mentalmente più matura, ammesso sia possibile, rispetto a quella già vincente del recente passato, vicecampionessa olimpica nel 2012 e oro a squadre, sempre a Londra. E’ una Errigo che continua a macinare avversarie con la sua scherma, veloce, spettacolare, inarrestabile a tratti, capace di vincere assalti anche in un solo minuto, ma è pure una fiorettista “nuova”, che quando serve è capacace di lasciare da parte la spettacolarità, per abbracciare la concretezza. E’ questa la grande novità stagionale del talento monzese, sottolineata anche dallo staff tecnico azzurro.

Al momento di diventare nuovo Ct della Nazionale di fioretto, e di raccogliere quindi la pesante eredità di Stefano Cerioni, con cui vinse un oro a squadre alle Olimpiadi di Los Angelese ’84, Andrea Cipressa, infatti, finoa a pochi mesi fa vicepresidente federale, diede una rapida occhiata alla statistiche di Arianna, vide un numero altissimo di risultati e di finali, ma le disse anche: “Bravissima, però adesso bisogna cominciare a vincere!“. Una battuta, chiaro, ma fino a un certo punto, visto che la monzese, classe 1988, trasferitasi da quest’anno a Frascati, e ancora senza maestro (lo sta cercando), è stata sì capace di vincere una Coppa del Mondo addirittura nel 2009, a 20 anni (con il bis nel 2012), e di salire più volte sul podio a Mondiali e Olimpiadi, senza però conquistare ancora l’oro individuale importante, che le manca e che meriterebbe.

In ogni caso, Arianna (nella foto Augusto Bizzi) ha preso alla lettera le parole di Cipressa, cominciando la stagione di Coppa del Mondo 2013, lo scorso gennaio, subito con un successo, a Danzica (dove si era già imposta in passato…), per poi ottenere due terzi posti, a Budapest e Tauber, e un 5° posto, a San Pietroburgo, nelle prime quattro gare. Oggi, sabato 23 marzo, davanti al pubblico italiano, a tanti familiari e amici arrivati a al PalaRuffini di Torino solo per lei, il “fenomeno“, come la chiama proprio Andrea Cipressa, è andata a conquistare la vittoria n.4 della sua carriera in Coppa del Mondo, dominando la concorrenza, primo assalto a parte, e soprattutto, parole sue, vincendo “in una di quelle giornate che definisco assolutamente no, perché non mi sentivo bene già dal mattino, non avevo sensazioni positive e ho sofferto molto al primo turno, dopo aver guadagnato subito un buon vantaggio“. E qui davvero ci piace pensare che sia iniziata una nuova era per la monzese. “Forse l’Arianna del 2012 in queste condizioni avrebbe perso“, sostiene il ct Cipressa, ma, appunto, quella del 2013 è un’altra…: “Magari davvero per me questa gara rappresenta un passo avanti – ribadisce lei -, proprio perché sono riuscita a conquistare il successo nonostante tutta la negatività del mattino. Andando oltre, resto ovviamente contenta per la prova di Torino, vincere in casa è speciale per molti motivi. Credo di aver tirato veramente bene, cioè da Arianna, solo negli ultimi due assalti. In generale, volendo trovare proprio il pelo nell’uovo, non ho mostrato tutta la completezza del mio arsenale“.

E meno male, ci viene da pensare. Arianna, n.1 del ranking mondiale e anche del tabellone a 64 nella prova del Pala Ruffini, è partita alla grande, dominando nelle fasi iniziali del primo turno l’ungherese Fanny Kreiss, per poi farsi addirittura raggiungere sul 12-12, prima di mettere a segno tre stoccate consecutive, una più bella dell’altra. Dopo questo assalto, la Errigo ha proprio pensato, parole sue, “no, oggi non è giornata”. E invece, ma lei ancora non poteva saperlo, era in realtà finita la…. gara delle sue avversarie, battute poi piuttosto nettamente in una marcia trionfale fino alla finale. Marcia portata avanti superando anche due compagne di squadra, prima Chiara Cini e poi la comunque bravissima (7a alla fine, secondo miglior risultato della carriera, eguagliato il piazzamento di Budapest, qualche settimana fa) Carolina Erba, premiata con la convocazione per la prova a squadre odierna. Poi, tra semifinale e finale, 15-10 alla francese Guyart, e infine 15-8, senza il minimo patema e mostrando in questo caso sì, buona parte del suo ricco repertorio,  alla russa Biryukova, una “peperina” da non sottovalutare, baricentro basso e grande rapidità alla Nam, sconfitta nell’atto finale 15-8. Trionfo e gloria per Arianna Errigo, una fiorettista sempre molto spettacolare da vedere e probabilmente unica nel suo genere, proprio per questo.

Eliminata negli ottavi di finale, dalla Biryukova, la vincitrice delle ultime tre tappe di Coppa del Mondo, ma un po’  in calo di forma a Torino, la russa, campionessa europea in carica, Deriglazova.

Domenica gara a squadre, per l’Italia femminile, reduce tra successi in tre gare di coppa, saliranno in pedana Arianna Errigo, Benedetta Durando, Alice Volpi e Carolina Erba. Elisa Di Francisca, influenzata, non ha potuto prendere parte al weekend torinese.

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – Torino, 22-24 Marzo 2013 

Finale

Errigo (ITA) b. Biryuokva (Rus) 15-8

Semifinali

Biryuokova (Rus) b. Korobeynikova (Rus) 15-10

Errigo (ITA) b. Guyart (Fra) 15-9

Quarti

Korobeynikova (Rus) b. Yakovleva (Rus) 15-8

Biryukova (Rus) b. Maitrejean (Fra) 15-12

Guyart (Fra) b. Golubytskyi (Ger) 15-3

Errigo (ITA) b. Erba (ITA) 15-10

 Classifica finale (142): 1. Errigo (ITA), 2. Biryuokva (Rus), 3. Guyart (Fra), 3. Korobeynikova (Rus), 5. Maitrejean (Fra), 6. Golubytskyi (Ger), 7. Erba (ITA), 8. Yakovleva (Rus).

13. Straniero (ITA), 22. Volpi (ITA), 23. Cini (ITA), 24. Batini (ITA), 25. De Costanzo (ITA), 32. Orsolini (ITA), 33. Di Francisca (ITA), 38. Pigliapoco (ITA), 43. Cipriani (ITA), 50. Palumbo (ITA), 52. Tagliapietra (ITA), 53. Cipressa (ITA), 55. Durando (ITA), 55. Teo (ITA), 60. Mancini (ITA), 67. Cammilletti (ITA), 83. Caracciolo (ITA), 85. Sinigalia (ITA), 91. Napoli (ITA), 95. Monaco (ITA), 109. De Juliis (ITA), 111. Calissi (ITA).