Un acquazzone notturno in tutto il canton Vaud, Svizzera occidentale, ha rinfrescato l’ambiente e, chissà, forse anche mente e corpo dei nostri già bravi schermidori, in gran spolvero sulle pedane di Montreux nella giornata inaugurale (con medaglie in palio) della 28esima edizione dei Campionati Europei,  anche se qualche delusione (cerchiamo il pelo nell’uovo, con la scherma azzurra ci è concesso) non è mancata. Nello splendido teatro musicale Sport&Music Centre, affacciato sul lago di Ginevra, ancora poco gremito dal pubblico in attesa degli spadisti svizzeri, che arriveranno domani, spettacolo e sorprese l’han fatta da padrona.

AZZURRI PADRONI

E l’Italia è stata protagonista assoluta, con ben quattro medaglie conquistate sulle otto in palio (a Europei e Mondiali non esiste infatti ‘finalina’ di consolazione nella prova individuale, chi arriva in semifinale conquista automaticamente, come minimo, la medaglia di bronzo) e una tripletta stile Dream Team femminile nel fioretto maschile, con Cassarà oro e due esordienti a medaglia, Daniele Garozzo (classe ’93, siciliano), argento ed Edoardo Luperi (classe ’92, toscano) bronzo al primo grande appuntamento della carriera. Quattro anni fa a Sheffield, in Gran Bretagna, l’ultimo podio tutto italiano in quest’arma, con Avola primo, Cassarà secondo e Baldini terzo. Ai Mondiali, accadde sempre nel 2011, a Catania, con Cassarà oro, Aspromonte argento, Avola bronzo. In più,  in questa giornata da ricordare, l’argento nella spada individuale femminile di Rossella Fiamingo, argento che lascia un pizzico d’amaro in bocca perché il trionfo era assolutamente alla sua portata (battuta in finale 12-15 dalla russa Kolobova), dopo che Navarria (fuori nei sedicesimi), Del Carretto (out al primo turno) e Boscarelli (reduce dall’influenza) erano forse uscite troppo presto rispetto al loro potenziale.

CASSARA’ FENOMENALE

Dal primo assalto dei 16esimi di Finale, vinto 15-0 con il polacco Janda, si era subito capito che poteva essere la giornata giusta per Andrea, che quando tira così, con la consueta eleganza unita però a convinzione e concretezza, diventa difficilmente battibile. Per il fuoriclasse bresciano, già due volte campione olimpico a squadre (Atene 2004 e Londra 2012) e oro iridato individuale a Catania 2011, è arrivato il quarto titolo europeo (record, mai nessuno come lui), dopo quelli ottenuti nel 2002, 2005 e 2008. Garozzo e Luperi possono essere più che soddisfatti, anche perché hanno eliminato, cammin facendo, avversari di alto livello, anche se nessuno dei due lo era, in realtà. Il primo perché arrivato a un passo dalla grande impresa, il secondo perché ha tirato male nella semifinale proprio con Daniele. Bronzo ex aequo con Luperi per lo spagnolo Carlos Llavador, 23anni, quest’anno terzo agli Europei under 23, autentica rivelazione di giornata con una scherma dinamica e divertente, stra-felice per un risultato che rappresenta, per ora, l’apice della carriera e non era, parole sue, minimamente atteso. Un sogno.

FIORETTO MASCHILE

Nel fioretto maschile l’Italia partiva con buone chance, ma era francamente difficile sperare in una ‘tripletta’ di questo livello, tenendo conto del fatto che quest’arma, negli ultimi due lustri, ha avuto un’evoluzione notevole, nel senso che sono diventate tante la Nazioni competitive e vincere è sempre più difficile, ancora di più azzeccare il pronostico. Quest’anno, il solo Cassarà, proprio lui, era stato capace di conquistare una tappa di Coppa per l’Italia. Una lunga sfida Italia-Francia è stata il lait-motiv della prima parte di giornata, una mattinata che ha visto Cheremisinov (campione del mondo in carica) uscire subito per mano del britannico James-Andrew Davis, remake della finale continentale Strasburgo 2014. Finita come allora, con il successo dell’inglese. Italia-Francia, dicevamo. Nei 16esimi di Finale il siciliano Avola, oro europeo a Sheffield 2011, ha rimontato sei stoccate di svantaggio al francese Jeremy Cadot, vincitore quest’anno della tappa di Coppa a San Francisco, per poi cedere proprio all’ultima, 14-15. Vendicato subito da Cassarà, che dopo aver superato Janda a zero, ha guidato quasi tutto l’assalto proprio con Cadot, vinto poi solo per una stoccata, ma super spettacolare e super tecnica, per il 15-14 finale. Il bresciano, superato l’unico momento difficile, ha poi superato piuttosto agevolmente il russo Rigin, anche lui vincitore quest’anno di una tappa di Coppa (a bordo pedana, non sono mancati scambi di battute dai toni piuttosto accesi tra il ct russo, Stefano Cerioni, e uno dei maestri azzurri, Omeri.) e, in semifinale, lo spagnolo Llavador, come detto sorpresissima di giornata. Le grandi imprese azzurre, visto che Cassarà andava di diritto annoverato tra i favoriti, sono però arrivate nella parte alta del tabellone, dove Luperi e Daniele Garozzo, esordiente a questi livelli, sono approdati entrambi in semifinale cogliendo ‘scalpi’ importanti. Il livornese, più volte iridato jr., predestinato da sempre, ha avuto il merito di sconfiggere al secondo turno del tabellone a eliminazione diretta, quindi negli ottavi di finale, il ceco Alexander Choupenitch, uno degli atleti emergenti nell’arma, in buona forma come i gironi di sabato avevano testimoniato, battuto 15-11 con grande autorevolezza e un assalto condotto dal primo all’ultimo istante. Luperi ha poi superato piuttosto agevolmente il rumeno Radu Daraban, autore di un’altra eliminazione a sorpresa negli ottavi, il russo Akhmatkhuzin per poi essere sconfitto dal compagno di squadra Daniela Garozzo in una semfinale con poca storia. Proprio Daniele ha saputo battere avversari di alto rango, come il francese Lefort in avvio, il campione uscente Davis (britannico) nei quarti, per poi arrendersi a Cassarà in Finale 15-11, combattendo fino all’ultimo secondo.

SPADA FEMMINILE

Passi un’intera stagione a soffrire, da campionessa del mondo in carica della specialità, a inseguire un podio che non vuole arrivare, a riprenderti da un problema fisico che ti ha condizionato nella prima metà dell’annata, a chiederti dove sia finita la magìa di Kazan. E poi, come d’incanto, nel grande appuntamento, quello che conta di più, finora, dopo un’ultima tappa di Coppa del Mondo in cui ha rivisto la luce (a Rio de Janeiro) ecco la zampata dell’autentica fuoriclasse, anche se è mancata la ciliegina finale. Prima di partire lo aveva detto: “Mi manca una medaglia europea a livello individuale”. Detto, fatto. Rossella Fiamingo è medaglia d’argento europea, sconfitta 12-15 dalla russa Kolobova, atleta alla sua portata che aveva battuto nel cammino mondiale un anno fa, al termine di una giornata ricca di sofferenza, ma in cui la spadista siciliana ha mostrato al solito nervi freddi e in più grande sicurezza nei propri mezzi, ribaltando situazioni difficili o impossibili, alla Vezzali… Peccato per l’oro sfuggito proprio all’ultimo, ma dopo una stagione difficile, può andare bene così, per ora. In Finale per una volta era partita bene (avanti 3-1), per poi perdersi con il passare dei minuti, con la russa che allungava la misura mettendo in difficoltà la siciliana. Pazienza. Due i capolavori della siciliana: subito ai 16esimi di Finale dopo una fase a gironi perfetta (cinque vittorie su cinque, miglior coefficiente stoccate, testa di serie n.1 del tabellone) contro la tedesca Sozanska, battuta quando tutto sembrava perso: sotto 4-10, Rossella si è ritrovata in un ‘amen’ piazzando un parziale di 11-2 in pochi secondi che ha annichilito la sua avversaria. Ottavi di Finale in scioltezza contro la fresca campionessa del mondo junior, la francese Vitalis, battuta 15-6, poi altro momento ‘catartico’: con la francese Candassamy, argento lo scorso anno a Strasburgo battuta da Bianca Del Carretto, Rossella si è trovata sotto 10-12 a venti secondi dalla fine di un assalto molto equilibrato, ma ancora una volta ha trovato forza mentale e concentrazione per pareggiare sul 12-12 e poi vincere al minuto supplementare, con la priorità assegnata alla sua avversaria (e quindi la necessità di attaccare).

CAMPIONATI EUROPEI MONTREUX2015 – FIORETTO MASCHILE – Montreux, 05-06 Giugno 2015

Finale
Cassarà (ITA) b. Garozzo (ITA) 15-11

Semifinali
Garozzo (ITA) b. Luperi (ITA) 15-6
Cassarà (ITA) b. Llavador (Esp) 15-10

Quarti
Garozzo (ITA) b. Davis (Gbr) 15-8
Luperi (ITA) b. Daraban (Rou) 15-5
Llavador (Esp) b. Kruse (Gbr) 15-10
Cassarà (ITA) b. Rigin (Rus) 15-9

Tabellone dei 16
Garozzo (ITA) b. Kroplin (Ger) 15-12
Luperi (ITA) b. Choupenitch (Cze) 15-11
Cassarà (ITA) b. Cadot (Fra) 15-14

Tabellone dei 32
Garozzo (ITA) b. Lefort (Fra) 15-8
Luperi (ITA) b. Chaliankov (Blr) 15-9
Cadot (Fra) b. Avola (ITA) 15-14
Cassarà (ITA) b. Janda (Pol) 15-0

Tabellone dei 64
Garozzo (ITA) b. Tsoronis (Den) 15-8
Luperi (ITA) b. Teixeira (Por) 15-5
Avola (ITA) b. Rizell (Swe) 15-9

Fase a gironi
Andrea Cassarà: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Giorgio Avola: 4 vittorie, 1 sconfitta
Edoardo Luperi: 4 vittorie, 1 sconfitta
Daniele Garozzo: 3 vittorie, 2 sconfitte

Classifica (72): 3. Luperi (ITA), 3. Llavador (Esp), 5. Rigin (Rus), 6. Kruse (Gbr), 7. Daraban (Rou), 8. Davis (Gbr).
24. Avola (ITA).

CAMPIONATI EUROPEI MONTREUX2015 – SPADA FEMMINILE – Montreux, 06 Giugno 2015

Finale
Kolobova (Rus) b. Fiamingo 15-11
Semifinali
Fiamingo (ITA) b. Pop (Rou) 15-9
Kolobova (Rus) – Szasz (Hun)

Quarti
Fiamingo (ITA) b. Candassamy (Fra) 13-12
Pop (Rou) b. Logunova (Rus) 15-11
Kolobova (Rus) b. Kryvytska (Ukr) 13-11
Szasz (Hun) b. Branza (Rou) 15-10

Tabellone delle 16
Fiamingo (ITA) b. Vitalis (Fra) 15-5

Tabellone delle 32
Fiamingo (ITA) b. Sozanska (Ger) 15-12
Barvestad (Swe) b. Boscarelli (ITA) 15-9
Kryvytska (Ukr) b. Navarria (ITA) 13-11

Tabellone delle 64
Sozanska (Ger) b. Del Carretto (ITA) 15-10
Boscarelli (ITA) b. Zagala (Pol) 15-8
Navarria (ITA) b. Fernandez Calleja (Esp) 15-1

Fase a gironi
Mara Navarria: 4 vittorie, 2 sconfitte
Bianca Del Carretto: 3 vittorie, 3 sconfitte
Rossella Fiamingo: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Francesca Boscarelli: 4 vittorie, 2 sconfitte

Classifica (77): 3. Pop (Rou), 5. Branza (Rou), 6. Candassamy (Fra), 7. Kryvytska (Ukr), 8. Logunova (Rus).
25. Boscarelli (ITA), 26. Navarria (ITA), 40. Del Carretto (ITA).