Ezequiel Schelotto è tornato all’Inter dopo il mancato accordo tra i nerazzurri ed il Chievo Verona. Fatto che ha indisposto il centrocampista italo-argentino, che ora si ritrova nella rosa a disposizione di Roberto Mancini, ma con scarsissime possibilità di trovare un minimo di spazio.

Ecco perché, oggi, da un lato lamenta di essere stato scaricato dal club nerazzurro, dall’altro chiede di essere ceduto altrove, da qualunque parte abbia la possibilità di giocarsi le sue carte.

Ezequiel Schelotto doveva restare con i clivensi dopo una buona annata (in cui ha raccolto 28 gettoni di presenza). L’operazione, però, è saltata insieme al trasferimento di Ervin Zukanovic all’Inter.

Poi, però, non se n’è fatto più nulla “Eppure eravamo tutti d’accordo per firmare i contratti, c’era alle spalle una trattativa durata settimane”, ha raccontato Schelotto “Ora sono ufficialmente dell’Inter, ma mi alleno da solo”.

L’italo-argentino spiega il suo errore. “Mi sono fidato. Ho rifiutato tante offerte, perché credevo che l’affare andase in porto, invece così non è stato”.

“Purtroppo” continua Schelotto “Nessuno si è voluto prendere le proprie responsabilità. Sia Chievo che Inter. E’ incredibile eprché stiamo parlando di una trattativa che poteva essere chiusa in dieci minuti”.

Ed invece Schelotto è l’unico ad esser rimasto con le carte in mano. Zukanovic si è accasato alla Sampdoria, l’Inter ha virato su altri obiettivi, il Chievo Verona ha preso un altro esterno. Schelotto è, di fatto, senza squadra.

“Ho sbagliato ad aspettare il Chievo. Avrei voluto rimanere perché lo scorso anno mi sono trovato molto bene, così non è andata. Sarà complicato trovare una squadra con le rose ridotte a 25 elementi”.

Schelotto non è molto ottimista quando gli si chiede di un eventuale chance nell’Inter: “Ormai hanno due calciatori per ruolo e con MAncini non ho mai avuto modo di parlare. A questo punto spero di trasferirmi in Premier League, in Inghilterra ho un sacco di amici”.