2 arbitri espulsi e 4 indagati dall’International Tennis Federation (ITF) nell’ambito dello scandalo tennis scommesse. E’ questa la rivelazione bomba del quotidiano britannico “The Guardian”.

I quattro arbitri su cui è stata aperta una inchiesta sono accusati di courtsiding, ovvero il ritardo doloso nell’aggiornamento del punteggio di una partita per permettere agli scommettitori di continuare a puntare sull’esito di un evento in corso.

Il ritardo, secondo quanto riferito dal The Guardian, arrivava anche ad un minuto, laddove gli arbitri hanno l’obbligo di aggiornare immediatamente i punteggi sul tablet in dotazione. Risultati che, di prassi, vengono inviati alla piattaforma Sportradar (con il quale l’Itf ha stipulato un accordo da 70 milioni di dollari) che li gira ai vari siti che si occupano di aggiornare in diretta gli score di eventi sportivi.

Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti sono finiti i tornei Futures organizzati nell’Europa dell’est. In questi casi, i giudici sono pagati poco o nulla (essendo in certi casi volontari) e le partite non hanno copertura tv.

L’Itf, a scanso di imbarazzi, ha preferito tenere nascosta la vicenda dei quattro giudici, almeno fino a quando il The Guardian non ha divulgato la notizia, insistendo affinchéla federazione internazionale esprimesse la propria posizione sul nuovo filone dello scandalo.

“Non vogliamo che le indagini siano influenzate da pregiudizi, per questo non abbiamo rivelato dettagli sull’indagine” si è giustificata l’Itf in una nota in cui ha sottolineato “l’importanza dell’accordo con Sportradar, che consente di avere dati immediati e certi. Una attività di prevenzione verso chi scommette irregolarmente o ha intenzione di manipolare i risultati”.

“Qualora dall’indagine risultassero colpevoli, daremmo subito la notizia”, ha concluso la nota.