La maxi inchiesta anti-corruzione denominata Fifa Gate condotta dal Dipartimento di Giustizia degli stati Uniti prosegue inarrestabile come un rullo compressore. Il bubbone purulento della Fifa è scoppiato e ora sta fuoriuscendo tutto il marcio grazie alle indagini da parte di Fbi e Irs che stanno torchiando dirigenti e responsabili della massima organizzazione del calcio mondiale cercando di far venire a galla atti e fatti legati a un giro di corruzione che sta stringendo il suo cerchio su quella che da molti è ritenuta la persona responsabile di tutto questo: Joseph Blatter. Il pluri presidente, eletto da poco per il suo quinto mandato, si è alla fine dimesso ma nuovi aggiornamenti provengono dal corso delle indagini.

Il direttore generale della Fai (Federcalcio irlandese) John Delaney ha appena confessato che la Fifa ha pagato una tangente di 5 milioni di euro alla Fai per evitare la minaccia di una causa legale dopo la sconfitta nel play-off per l’accesso al Mondiale, nel 2009. L’Irlanda fu eliminata dalla Francia nel doppio spareggio durante le fasi di qualificazione al Campionato Mondiale del Sudafrica 2010. A siglare il gol decisivo nella gara di ritorno, su azione viziata da un fallo di mano plateale, fu l’attaccante francese Thierry Henry. Le dichiarazioni di Delanay alla televisione di stato irlandese Rte sono inequivocabili: ”È stato un pagamento affinché l’associazione non procedesse con una causa legale“. L’incontro “avvenne giovedì, il lunedì l’accordo era firmato e tutto era fatto.  stato un ottimo accordo per la Fai“.

Nello spareggio tra Irlanda e Francia, nel novembre 2009, il mani di Henry non visto dall’arbitro favorì la rete di Gallas e la conseguente eliminazione della nazionale guidata da Giovanni Trapattoni. Il caso destò scalpore a livello planetario e numerose proteste contro la federazione internazionale, minacciata di essere trascinata in tribunale con una richiesta di danni. Un accordo extragiudiziale raggiunto tra il presidente Blatter e lo stesso Delaney fece evitare alla Fifa il rischio di un processo compromettente per i Campionati del Sudafrica.

Delaney, per motivi di riservatezza, non ha conferma la cifra di cui parla la stampa irlandese: 5 milioni di dollari. La Fifa, interrogata dopo l’ammissione di Delaney, sostiene che il prestito venne concesso “per porre fine a qualsiasi pretesa verso la Federazione stessa“, ma avrebbe dovuto essere rimborsato se l’Irlanda si fosse qualificata al Mondiale del 2014. Ora l’Fbi sta indagando anche sugli ultimi Mondiali di calcio del 2014 in Brasile, nel mirino la rete di rapporti che hanno coinvolto il segretario generale della Fifa Jerome Valcke e l’ex numero uno del calcio brasiliano Ricardo Teixeira.