Come da previsioni, la maxi-inchiesta anticorruzione che ha coinvolto la Fifa prosegue con una nuova ondata di arresti. In mattinata a Zurigo, dove è in corso una riunione della stessa Federazione mondiale per cercare di varare nuove norme, la polizia durante un blitz ha fermato una decina di persone. Secondo quanto riferito dal New York Times gli agenti sono penetrati nell’albergo di lusso “Baur au Lac”, proprio nel luogo dove erano stati già fermati altri funzionari, da un ingresso secondario per arrestare oltre dieci attuali ed ex alti funzionari Fifa accusati di «associazione a delinquere, riciclaggio di denaro sporco e frodi.

Sempre secondo il New York Times “le nuove accuse colpiranno in particolari i capi delle federazioni sud e centro americane“. Nella nuova ondata di arresti non figura l’attuale presidente dimissionario della Fifa Joseph Blatter. Le persone bloccate sarebbero accusate di racket, riciclaggio di denaro e frodi e per questi funzionari si sospettano legami con il calcio del Sud e Centro America.

Tra gli arrestati figurano l’honduregno Alfredo Hawit (presidente della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi) e il paraguayano Juan Ángel Napout (presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio, Conmebol), ovvero due membri dell’Esecutivo presenti al vertice di Zurigo per discutere le riforme da presentare al Congresso del 26 febbraio, data delle nuove elezioni in cui dovrebbe essere scrutinato il successore di Blatter.