Dagli Stati Uniti rimbalza la notizia che l’Fbi starebbe indagando anche su Joseph Blatter, oramai ex presidente della Fifa, all’interno dello scandalo scoppiato proprio in seno all’azienda che governa il mondo del calcio.

Nessuno conferma, ma nessuno smentisce. Nemmeno dall’Fbi: “Non sento più l’appoggio del calcio”, aveva detto giorni fa Blatter, prima di dimettersi dalla presidenza della Fifa. Ora, secondo quanto rilanciato da Abc e New York Times, il Bureau starebbe indaganti anche sul 79enne dirigente svizzero, figlio di operai.

Un uomo che si è “fatto da sé”, che è stato capace di passare dal vendere la frutta con un carretto a gestire il governo del calcio mondiale, ruolo che ha ricoperto dall’8 giugno del 1998 fino all’altro giorno: “Sono stato eletto, ma non sento più l’appoggio del calcio, per questo un nuovo presidente sarà rieletto”, ha ribadito detto durante la conferenza stampa convocata a sorpresa a Zurigo martedì sera.

Ma, come riportano ancora i due media statunitensi, alla base del passo indietro ci sarebbe il fatto che l’Fbi avrebbe messo gli occhi anche sullo stesso Blatter, sul quale penderebbero delle accuse pesanti: corruzione, assieme al suo fedelissimo Jerome Valcke, segretario generale dell’organo di governo del calcio mondiale.

Valcke sarebbe sospettato di aver trasferito illegalmente i famosi 10 milioni di dollari che, nel 2008, il Sudafrica aveva messo a disposizione in qualità di contributo per i Mondiali del 2010. Soldi che poi sarebbe stati girati sul conto dell’ex vicepresidente Jack Warner.

E mentre Zico si candida alla sua successione (CLICCA QUI PER LEGGERE) rimangono molti dubbi su quello che potrà essere il futuro della Fifa, visto che Blatter rimarrà comunque in carica almeno fino alla fine dell’anno 2015.