Joseph Blatter si è dimesso da presidente della Fifa, ecco cosa succederà ora che lo svizzero ha deciso di lasciare la poltrona. Tanti sono i punti di domanda: dai candidati alla sua successione fino al peso di questa inchiesta e i tempi della transizione.

Nella serata di martedì l’Fbi ha inserito anche il nome di Joseph Blatter tra gli indagati. Un atto dovuto o forse no, sta di fatto che il Bureau non ha confermato e, per ora, non c’è una conferma ufficiale a riguardo.

Il problema vero, per Blatter, è che ormai è rimasto solo e non ha più alleati, anzi. Opposizione interna, e dimissioni pubbliche, legate a sponsor che non hanno digerito questa situazione, hanno portato l’ormai ex presidente a lasciare. Ma attenzione: Blatter è rimasto in carica 17 anni, è difficile trovare una soluzione in tempi rapidi per il passaggio di consegne.

Dunque, ad oggi, Joseph Blatter è ancora presidente della Fifa. Lo statuto del congresso, infatti, prevede che ci sia un preavviso di quattro mesi prima di nuove elezioni e dunque difficilmente si potrà avere un cambiamento e un nome nuovo entro fine anno.

Ora l’Fbi lavorerà sulla mole di documenti e informazioni che hanno recuperato. Si tratta di materiale che viaggia dal 1991 a oggi: carte sospette, prove contro questo o quello, forse anche contro Blatter. Sarà un lavoro lungo e delicato, da fare con perizia di dettagli.

Il perché la presunta mazzetta di 10 milioni di dollari pagati dal Sudafrica ai Caraibi sia così importante è facile intuirlo: è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche se ufficialmente i soldi sono passati direttamente dalla Fifa al Concacaf, confederazione di Nord-centro America e Caraibi, su richiesta del Sudafrica. Si parla di un contributo per lo sviluppo, anche se alla fine niente di quanto previsto era stato creato: stadi e così via. Si trattava, inoltre, di una somma enorme per il bilancio di qualsiasi federazione.

A questo si aggiunga che la lettera di intenti che motiva la richiesta e l’invio di questi soldi è indirizzata a Jerome Valcke, il braccio destro di Blatter che ha sempre negato di conoscere da dove arrivassero e dove andassero questi dieci milioni di euro.

Inoltre, due dei pagamenti, parte di quei 10 milioni, sono antecedenti la data della richiesta. Ma questi soldi rimango ben poco nelle casse della federazione caraibica, in quanto finiscono nell’immediato su un conto privato di Warner, ex vice presidente Fifa indagato dall’Fbi e già allontanato per precedenti indagini.

Ora verranno fuori nomi come funghi per la successione di Joseph Blatter, ma bisognerà cercare di discernere tra coloro che cercheranno solo visibilità e i candidati seri. Il nome principale è quello del presidente della Uefa, Michel Platini, ma sarebbe davvero il nuovo che avanza? Non è stato troppo al fianco di Blatter? Rimangono all’orizzonte anche le candidature del principe giordano Ali bin al-Hussein, ultimo avversario di Blatter, Ginola, Figo, lo sceicco del Kuwait Ahmad Fahad Al Ahmad Al Sabah, eletto vicepresidente nell’ultimo congresso, e i brasiliani Zico e Romario.