Il processo in corso al dottor Eufemiano Fuentes, il ginecologo spagnolo considerato a capo di una delle più grandi organizzazioni dedite alla vendita di sostanze dopanti nel mondo dello sport, rischia di non limitarsi a sconvolgere il solo ciclismo e non solo la Spagna. Nell’interrogatorio di qualche giorno fa, Fuentes ha dichiarato di ricordarsi esattamente i nomi di tutti gli atleti che si sono rivolti a lui nel corso degli anni, tra i quali si contano anche calciatori, pugili e tennisti.

Ad aggravare la situazione sono quindi arrivate le dichiarazioni rilasciate al quotidiano madrileno AS da parte dell’ex presidente della Real Sociedad: secondo Iñaki Badiola, numero uno della società di San Sebastiàn nel 2008, i dirigenti che lo avevano preceduto alla guida del club basco avevano acquistato in nero sostanze dopanti, cosa che sarebbe indirettamente confermata dal ritrovamento nei computer di Fuentes, alla voce “acquirenti”, di un file chiamato “RSOC”. Badiola ha anche dichiarato di aver denunciato il fatto già nel 2008, ma che la cosa è passata sotto silenzio grazie alle manovre di José Luis Astiazaran, presidente della Real Sociedad tra il 2001 e il 2005m nel frattempo divenuto presidente della Lega Calcio spagnola. Per la cronaca, nel 2003 la Real Sociedad di un giovanissimo Xabi Alonso (foto by InfoPhoto) giunse a un’incredibile secondo posto nella Liga, lasciando il titolo al Real Madrid solo all’ultima giornata.

Nonostante l’immediata smentita di quest’ultimo, che ha ovviamente minacciato di ricorrere alle vie legali, e della Real Sociedad stessa, la bomba è scoppiata fragorosamente. E l’onda d’urto rischia di raggiungere anche sponde ben più prestigiose: secondo El Paìs, infatti, tra i file di Fuentes  ne sarebbero stati ritrovati due nominati “Alfredo” e “MILAN” . L’accostamento è di quelli che spaventano: IG, Insulin Growth Factor, ormone della crescita. Trema la Spagna, trema l’Italia, trema il calcio.