Domenica sera Sassuolo-Pescara era finita 2-1 per i neroverdi, ma il risultato è stato ribaltato questa mattina da una clamorosa decisione del giudice sportivo, che dopo aver rilevato un’irregolarità nel tesseramento di un giocatore emiliano ha convertito il punteggio in uno 0-3 a tavolino. La causa? Antonio Ragusa, acquistato il 26 agosto scorso dal Cesena, non era presente nella lista dei 25 giocatori iscritti dal Sassuolo al campionato.

Secondo il regolamento, modificato l’anno scorso, il club di Giorgio Squinzi avrebbe dovuto inviare una email con Posta Certificata alla Lega Calcio con la quale comunicava la sostituzione di uno dei 25 giocatori della lista con Ragusa, e avrebbe dovuto farlo entro sabato 27 agosto alle ore 12. Ma nonostante il Sassuolo sostenga di aver agito come da norma, questa raccomandata non ha mai raggiunto gli uffici della Lega. Da sottolineare che il Pescara non ha presentato alcun ricorso ufficiale e che la decisione del giudice sportivo è avvenuta d’ufficio.

Comprensibilmente infastidita la reazione della dirigenza neroverde. Così il ds Carnevali: “Per quanto ci riguarda, l’impiego di Ragusa è assolutamente regolare. Ci è stato comunicato che il problema si è evidenziato a causa della Posta Elettronica Certificata. Verificheremo cosa è accaduto legato alla trasmissione informatica“. Scontato il ricorso presso gli organi di giustizia sportiva: “Siamo tranquilli perché tutto quello che è stato fatto, è stato fatto in buona fede. Faremo ricorso, verificheremo e faremo reclamo per ottenere il ripristino del risultato che ci siamo guadagnati sul campo“.