Se la Roma è questa, le possibilità che il Milan possa centrare il terzo posto paiono davvero ridotte al lumicino: troppo forti e troppo in forma i giallorossi per sperare in un loro crollo, qualunque sia il rendimento rossonero. Lo sa bene anche Mihajlovic, che ieri in conferenza stampa ha definito “molto difficile” la conquista della Champions League, ma in ogni caso il tecnico serbo ha tutto l’interesse di tenere il passo nella complicata trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, e per più di un motivo. Innanzitutto, l’Europa League è ancora da centrare (anche se con la finale di Coppa Italia in tasca le possibilità sono decisamente alte) e tener a debita distanza l’avversario più prossimo, ovvero i neroverdi, sarebbe cosa buona e giusta. In secondo luogo, battere quell’Eusebio Di Francesco che piace tanto a Silvio Berlusconi significherebbe in qualche modo difendere il proprio territorio.

Il Sassuolo evoca brutti ricordi al tifoso milanista: Allegri ci rimise la panchina in quel celebre 4-3 con poker di Berardi (8 gol al Milan, una piaga biblica più che una bestia nera) e l’anno dopo Inzaghi inaugurò proprio contro gli emiliani la serie negativa che condusse dritta dritta al suo esonero a fine anno. Anche all’andata, nel match di esordio di Gigio Donnarumma, il Sassuolo fece soffrire non poco il Diavolo, che la scampò senza meriti con una rete di Luiz Adriano a 4′ dal termine. Insomma, c’è molto poco da scherzare, anche perché la condizione dei ragazzi di Di Francesco è ottima (8 punti nelle ultime 4 giornate) mentre Miha dovrà rinunciare a qualche pezzo grosso. A Niang, naturalmente, che per l’occasione sarà rimpiazzato da Mario Balotelli in quella che assomiglia a una imprevista, ultima chance per il 45, in attesa del pieno recupero di Menez. Non ci sarà nemmeno Montolivo, ancora alle prese con un’infiammazione del tendine di Achille, e lo squalificato Abate, sostituiti rispettivamente da Bertolacci e De Sciglio, alla 100esima presenza in rossonero. A sorpresa mancherà anche Romagnoli, alla seconda esclusione per scelta tecnica consecutiva in campionato: largo dunque alla coppia Alex-Zapata.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel, Sansone. All. Di Francesco

MILAN (4-4-2): Donnarumma; De Sciglio, Alex, Zapata, Antonelli; Honda, Kucka, Bertolacci, Bonaventura; Bacca, Balotelli. All. Mihajlovic