La Juventus sbanca Reggio Emilia e supera 3-1 il Sassuolo.  I bianconeri si riportano a 8 lunghezze di vataggio dalla Roma in classifica di serie A. La squadra di Conte trova un altro fantastico record. Raggiunge quota 93 punti. Mai la Vecchia Signora era riuscita in una simile impresa. Questa Juve supera quella di Capello che nel 2005/2006 si fermò a 91. Il tecnico salentino sarà sicuramente soddisfatto.

Prosegue il rush finale della stagione juventina. Conte afferma ‘sono giorni esaltanti, non c’era ancor capitato di arrivare a questo punto della stagione impegnati su più fronti, ma è per questo che lavoriamo. La Juve deve tornare a competere per tutti gli obiettivi fino alla fine’. Il tecnico salentino schiera i bianconeri con il 3-5-2. Tra i pali c’è Buffon. Il terzetto difensivo è composto da Barzagli, Ogbonna e Chiellini. Sulla corsia laterale spazio per Isla, su quella di sinistra Asamoah. In attacco ci sono Llorente e Tevez. Di Francesco risponde con il 4-3-3. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è stracolmo. Prima della sfida l’allenatore bianconero aveva avvertito ‘avremo bisogno dei nostri tifosi sia a Reggio Emilia che giovedì contro il Benfica. Con il loro sostegno tutto sarà più facile’ e, almeno oggi, è stato ascoltato. Per una sera lo stadio della Città del Tricolore è colorato di bianconero. Si gioca su un campo pesantissimo e sotto una pioggia battente. La gara ne risente decisamente e a soffrire la situazione sono sopratutto gli ospiti. Dopo due minuti il Sassuolo ha la prima chance. Sansone calcia da fuori, ma la sfera termina a lato. I Campioni d’Italia faticano e al 9′  Zaza (uno dei più attesi, in comproprietà tra le due squadre) porta in vantaggio i neroverdi. Il suo diagonale viene deviato da Ogbonna e beffa Buffon.Il ragazzo disputa una partita straordinaria. La squadra di Di Francesco sembra indemoniata e, per la gioia di Garcia, lotta su ogni pallone mettendo in difficoltà la capolista. Al 34′ Tevez scaccia qualche fantasma che stava calando sui bianconeri. Il suo tiro da fuori deviato da Longhi si infila alle spalle di Pegolo. E’ 1-1. La Juve respira. Il Sassuolo protesta perchè la rete è giunta sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto lontano dal luogo del fallo e con la palla in movimento. Nel finale di primo tempo ancora Zaza va vicino al 2-1, ma un super Buffon gli strozza l’urlo in gola.

A inizio ripresa i bianconeri provano a schiacciare il Sassuolo, ma non riescono a trovare la rete.  Al 12′ ancora un encomiabile Apache recupera la sfera con una scivolata. Pirlo calibra perfettamente l’assist per l’imbucata di Marchisio che supera Pegolo. E’ 1-2, ma che sofferenza. Gli emiliani subiscono il contraccolpo psicologico e calano parecchio anche fisicamente, ma dopo poco ricominciano a crederci e a spingere con Di Francesco che inserisce un attaccante come Floccari per un centrocampista come Ziegler. Al 27′ dopo una strepitosa giocata di Pogba, Tevez centra la traversa. Al 31′ arriva il gol della sicurezza juventina. Lichtsteiner (entrato al posto di Isla) si invola sull’out di destra, crossa in mezzo e pesca Llorente che con un magnifico tacco segna la rete del 3-1. Conte sa che questa vittoria è fondamentale per lo scudetto. Scivola in ginocchio sul terreno bagnato del Mapei Stadium. Poi corre ad abbracciare il navarro di Pamplona. La gara finisce. Lo scudetto è vicinissimo. Ora basterà vincere lunedì prossimo contro l’Atalanta allo Juventus Stadium per festeggiare il terzo titolo consecutivo in serie A. Se poi la Roma non dovesse vincere domenica nella sfida del Massimino con il Catania, i bianconeri si laureerebbero Campioni d’Italia senza nemmeno giocare. Lo champagne è in ghiacciaia.

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