Stephan El Shaarawy, Mattia De Sciglio e da giugno Riccardo Saponara. Il Milan ha dato continuità alla linea verde con l’acquisto del talento dell’Empoli, protagonista in serie B con 11 gol e 12 assist. Lo volevano tutti, Inter, Juventus, Fiorentina, più alcuni club esteri, l’hanno spuntata i rossoneri che hanno fiutato l’affare e chiuso la trattativa a gennaio, con l’acquisto della metà dell’Empoli, e con l’accordo con il Parma per il restante 50% del cartellino.  Artista del calcio cresciuto con il mito di Kakà,  Saponara parla a 360 gradi in esclusiva a Leonardo.it, a partite dalla stagione del club toscano, che sogna i playoff: “Siamo partiti male, abbiamo avuto una prima parte di stagione difficile complice anche gli infortuni di Maccarone e Croce, ma la società è stata brava ad aspettare e a dare fiducia a mister Sarri e i risultati sono arrivati. Dopo la vittoria 3-0 a Lanciano c’è stata la svolta, adesso siamo quarti, abbiamo ancora quattro partite da giocare e lotteremo fino alla fine per conquistare un posto nei playoff“. Una stagione in crescendo, anche dal punto di vista personale, con numeri da attaccante in zona gol: “Sono soddisfatto, volevo arrivare in doppia cifra e rendermi utile anche come uomo assist, ma preferisco tirare le somme a fine stagione. C’è un lavoro da completare“.

Sarà un’estate calda, complice la fase finale dell’Europeo con l’Under 21: “Siamo un gruppo straordinario che può arrivare fino in fondo e conquistare un titolo che all’Italia manca da troppo tempo. Ci sono tanti giocatori forti nell’Under,  se alcuni fanno già parte del giro della Nazionale di Prandelli ci sarà un motivo. Abbiamo tutto quello che ci serve per vincere l’Europeo. Certo, la Spagna è un grande squadra, ma abbiamo il potenziale per battere chiunque“. Dopo l’Europeo inizierà l’avventura con il Milan: “Non vedo l’ora. E’ un sogno che si realizza. Ho tanta voglia, tanta carica dentro di me.  So che devo imparare molto, mi metterò a disposizione del mister. Ricordo ancora quando sono andato a firmare il contratto in via Turati, nella sala dei trofei. Wow! Un’emozione indescrivibile. In quel momento ho realizzato davvero di essere arrivato in una delle società più forti del mondo“.

Nato come esterno d’attacco, esploso come trequartista, Saponara è pronto a giocare in tutte le zone del campo: “Mi piace rendermi utile per la squadra.  In questa stagione ho giocato anche da mezzala, in un centrocampo a tre, non sarebbe un problema farlo anche nel Milan. Il mio numero di maglia? Non ci ho ancora pensato, mi piacciono l’8 e il 22, ma non sono una priorità“.  Talento cristallino, testa sulle spalle, il centrocampista di Forlì ha scelto da tre anni di scelto di essere seguito da un mental coach, Roberto Civitarese: “Avere un mental coach non è sinonimo di “avere un problema”. Con lui riesco a tirar fuori il meglio di me, senza freni e senza limiti. E credo che la mia carriera ne abbia giovato“.  Sarà un anno difficile, ricco di emozioni: “Sono pronto, devo imparare molto, ma sono convinto dei miei mezzi. Spero di ritagliarmi un pò di spazio”.