Basta varcarne la soglia e subito si percepisce che San Siro non è uno stadio di Serie A come tanti, tempio del calcio giunto a compiere 90 anni.

LA SCALA DEL CALCIO

Il destino non poteva disegnare uno scenario migliore per celebrare il prestigioso anniversario, ospitando il giorno prima Inter-Juventus, probabilmente la partita più emozionante di questo avvio di campionato. Ribattezzato La Scala del calcio, lo storico impianto milanese, dagli anni Ottanta intitolato all’indiscussa icona Giuseppe Meazza, venne inaugurato il 19 settembre 1926 dall’imprenditore Piero Pirelli, allora presidente del Milan.

DERBY D’APERTURA

Gara di debutto, naturalmente, un derby amichevole tra i rossoneri e l’Inter: in quell’occasione a prevalere furono i nerazzurri (che in quegli anni giocavano all’Arena Civica), vincenti col punteggio tennistico di 6-3. Primo giocatore a segnarvi fu Giuseppe Santagostino. Costruito su progetto dell’architetto Ulisse Stacchini e dell’ingegnere Alberto Cugini, San Siro vide la luce in poco più di un anno dalla posa della prima pietra: al lavoro 120 operai che in tempo record consegnarono il suggestivo impianto alla città. Costo: un milione e ottocentomila lire dell’epoca. Una struttura che sopravvive fino ai giorni nostri, grazie anche ai molti interventi di ammodernamento, reggendo imperturbabile l’avanzare delle moderne necessità. Il più capiente stadio d’Italia compete, per importanza, con i più famosi palcoscenici del mondo.

GLI AUGURI DEL MILAN

Ubicato nell’omonima zona di Milano, San Siro in origine ne poteva contenere 50.000 circa, ampliato fino a raggiungere la capienza ufficiale di 81277 spettatori. Lo stesso Milan, attraverso il proprio account Twitter, ha fatto gli auguri allo stadio che ha ospitato le gesta leggendarie di tanti suoi campioni: “Tanti auguri San Siro! Potrai anche compiere 90 anni, ma con l’età continui a migliorare!”. Manto erboso che i ragazzi di Vincenzo Montella torneranno a calcare stasera nell’anticipo della quinta giornata di Serie A contro la Lazio.