Vincenzo Montella sarà l’allenatore della Sampdoria anche nella prossima stagione agonistica, come annunciato dal presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero. La parola fine (forse…) a questa breve telenovela è giunta ieri sera attorno alle 22.15: “Limate le incomprensioni che la stagione deludente aveva creato”, questo quanto scaturito dal vertice che ha visto protagonisti Massimo Ferrero e lo stesso Vincenzo Montella, che si sono incontrati a Roma.

Montella ha ancora due anni di contratto ma è chiaro che, se fosse stato scelto per allenare la nazionale italiana in sostituzione del dimissionario Antonio Conte, le cose sarebbero andate in modo differente. Ed in quel caso la Sampdoria avrebbe iniziato a sondare il terreno per Giampaolo, Iachini o Maran.

Niente di tutto ciò, si resta così come si è. Il rapporto si era inclinato, oltre che per la pessima stagione appena conclusa, anche per l’elevato ingaggio dello stesso Vincenzo Montella, che a Genova guadagna 1,5 milioni di euro netti più bonus. E le sue richieste tecniche per il prossimo mercato sono onerose.

Erano pronti a separarsi per una serie di motivi, ora sono pronti a ricominciare una storia d’amore che sembra fatta di cartone. Distanze limate, in quale direzione non è ancora facile capirlo. Probabile che i due abbiano acconsentito a venirsi incontro sul prossimo mercato e sulla rivoluzione societaria ipotizzata dal tecnico.

Confermato l’avvocato Antonio Romei nel ruolo di vice Ferrero, uno che Montella aveva messo in discussione, resta da capire che fine farà il direttore sportivo Carlo Osti, non invitato al vertice e anche lui messo alla berlina da Montella. Rimane da chiedersi che senso abbia proseguire con un allenatore che non vedeva l’ora di andare via, che guadagna troppo per la società che ha, che chiede rinforzi di lusso che non arriveranno mai e che ha un pessimo rapporto con il direttore sportivo e il vicepresidente. Ecco perché la scelta di Montella e Ferrero di proseguire nel loro rapporto appare assurda.