Duro affondo di Stefano Okaka nei confronti del suo ex club, la Sampdoria, ed in particolare al direttore sportivo blucerchiato, Carlo Osti. L’attaccante ha usato un tono molto perentorio nel corso di una intervista rilasciata a “Sport Foot Magazine”.

Per Okaka la Sampdoria è un club di incompetenti, per questo ha deciso di andare via, scegliendo l’Anderlecht come nuova tappa della sua carriera.

“Ho chiesto alla Sampdoria la cessione perché è un club di incompetenti. A Genova sono giunto a gennaio 2014 perché fortemente voluto da Mihajlovic, ma il ds Carlo Osti mi ha sempre visto di cattivo occhio, diceva che giravano strane storie su di me su Facebook”.

Okaka ha capito che la sua avventura doriana sarebbe finita in un preciso momento. “Conquistai la Nazionale grazie ad ottime prestazioni, il presidente mi convocò, si complimentò con me e poi midisse che era pronto un nuovo contratto alle stesse condizioni”.

“Io non firmai e fui minacciato. O sottoscrivi il contratto oppure faremo in modo di stroncarti la carriera, Ti demoliremo a mezzo stampa, non ti faremo giocare più calcio, mi dissero”.

Una questione risolta dalla cessione di Okaka all’Anderlecht. L’attaccante ha dichiarato di essere stato sorpreso dala competitività del campionato belga.

“In Belgio ci sono ritmi più alti e fisicamente è un torneo molto duro. Non credevo che la Jupiler League fosse tanto impegnativa. La Nazionale? Resta un sogno, spero di riconquistarla”.

Sin qui, Stefano Okaka ha disputato con l’Anderlecht cinque partite, mettendo a segno un gol. Okaka ha un gettone di presenza con gli azzurri, la gara di genova contro l’Albania terminata 1-0 e risolta proprio da una sua rete.