Avrebbe potuto davvero trasformarsi in una telenovela nel pieno significato del termine quella tra Antonio Cassano e la Sampdoria, o in un serial tv o addirittura in una storia da cinema hollywoodiano, tanto per rimanere vicini alla materia trattata da Massimo Ferrero, e gli ingredienti c’erano tutti: la love story, il thriller, il western à la “Il bello, il brutto, il cattivo”, ma la vicenda pare si sia arrestata un attimo prima del parossismo poiché il “cattivo”, cioè Walter Zenga, ha detto ancora no. E con lui anche l’appoggio di un parere decisamente negativo dato dai vice-allenatori Bellucci e Cagni. Il nuovo matrimonio tra Cassano e la Samp non s’ha da fare.

Perorati tutti i vantaggi dell’affare, non ultimo quello del cuore del talento di Bari Vecchia, e anche, in prospettiva, l’eventuale cessione di Okaka (l’Anderlecht ha offerto 3 milioni per il suo acquisto) e dunque in chiave Europa League e impegni stagionali intensificati (la Sampdoria dovrà però prima vedersela col Vojvodina per l’accesso alla fase a gironi), Ferrero, che oltre al suo istrionismo di facciata è tutt’altro che uno stupido, ha capito che non c’è trippa per gatti e che sarebbe deleterio creare inutile e, anzi, dannosi principi di frattura in seno al club, ha rilasciato un comunicato ufficiale sul sito della Sampdoria in cui ha richiamato tutti all’unità d’intenti, inneggiando a una società unita e coesa.

“Abbiamo lavorato una stagione per avere una Sampdoria europea. Ora abbassiamo i toni e, tutti insieme, concentriamoci solo sui nostri ragazzi, sulla nostra forza e sulle prime due partite di qualificazione all’Europa League. Walter Zenga e la squadra stanno lavorando da settimane per preparare queste gare e ogni altro argomento ora non è prioritario. Contano solamente la voglia, l’entusiasmo e la concentrazione per vincere queste sfide, per continuare il progetto europeo della Sampdoria e dei suoi tifosi”.

Poi, si sa, da qui alla fine del mercato la strada è lunga e il tempo per i ripensamenti idem, però per ora non c’è davvero spazio per un giocatore come Cassano in questa nuova Samp e anche FantAntonio ormai se ne è fatto una ragione: inutile voler andare da qualcuno che non ti vuole.