Presentazione ufficiale di Vincenzo Montella quale nuovo allenatore della Sampdoria, club che ha deciso di esonerare Walter Zenga per offrire all’ex Fiorentina la panchina.

La prima conferenza stampa a Bogliasco per l’ex aeroplanino è di quelle da ricordare, per lui che della Sampdoria è stata una colonna portante per nani: “C’è entusiasmo e un pizzico di emozione, sembra che il tempo si sia fermato – esordisce – quello che rappresenta per me la Sampdoria è abbastanza palese, qualcosa di voluto fortemente. Fin da quando ho iniziato con gli allievi il mio sogno è sempre stato allenare la Sampdoria, anche solo per un giorno”.

Un sogno che si avvera, dunque, per un atleta che ha conquistato il pubblico nei suoi tre anni sulla sponda blucerchiata di Genova, 1996 al 1999: “Adesso va dimenticata la passione e bisogna pensare al lavoro - prosegue - credo che la squadra sia ottima, di livello, e mi piacerebbe conoscerla il prima possibile”.

Il nuovo allenatore della Sampdoria, però, non si sbilancia sugli obiettivi: “Essere nella parte sinistra della classifica – apostrofa – io non sono così convinto che la classifica sia buona, altrimenti non sarei qui. Bisogna crescere e avere ambizioni. Mihajlovic ha chiuso al settimo posto? Più che un punto, bisogna ambire a raggiungere una posizione in più rispetto a un anno fa. Partiremo dalle basi su cui ha lavorato Zenga”.

Poi su Antonio Cassano, suo ex compagno di squadra alla Roma e alla Sampdoria: “Lui per qualità e talento può essere un valore aggiunto, dipende dal suo stato di forma e dalle sue ambizioni personali. E’ bello ritrovare lui e Palombo, già mi conoscono e questo mi semplificherà le cose”.

In conferenza stampa presente anche il presidente Massimo Ferrero: “Ringrazio di cuore Montella che è un vero talento, non lo dico io ma la storia, ha scelto l’amore per questi colori, ci metterà cuore e passione. Ha rifiutato di entrare in grandi club mondiali, posso solo dire grazie a Vincenzo, la Sampdoria è tua. Il prossimo titolo sarà ‘Attenti a quei due’”.