Cristian Brocchi, e venne il giorno. Berlusconi lo aspettava da un pezzo, tant’è che si garantisce che il presidente avrebbe già voluto affidare il Milan al tecnico della Primavera già a inizio stagione, e in un certo senso lo aspettano anche i tifosi milanisti, animati di quella rassegnata, tiepida curiosità che segue sempre un cambio in panchina, perfino quello più insensato. Non che qualcuno sia davvero convinto che nei 40 giorni che vanno da qui al termine della stagione, il giovane tecnico rossonero possa davvero apportare cambiamenti significativi, e anzi l’attenzione è perlopiù dirottata verso le questioni societarie, ma in ogni caso si gioca molta della sua credibilità e del suo futuro.

Brocchi ha già messo a segno il primo punto: saggiamente, ha scelto di limitare l’annunciata rivoluzione a un semplice cambio di modulo, peraltro obbligato visto il presidente che si ritrova, passando dal 4-4-2 di Mihajlovic al 4-3-1-2 che tanto piace al capo, e che il Milan aveva dimostrato di non poter supportare a inizio stagione. Gli uomini, invece, saranno gli stessi per 10/11: l’unico a rimetterci è Keisuke Honda, che non trova spazio nella nuova disposizione e verrà sostituito da Bertolacci. Tutti i papabili bocciati di cui si è parlato in settimana, da Antonelli a Montolivo, passando per Alex, saranno regolarmente al loro posto. In attacco Brocchi conferma Balotelli, chiamato a ripetere la buona prova offerta contro la Juventus: Mario sa che, come il suo nuovo allenatore, si gioca tutto nelle prossime partite, l’opportunità di ribaltare la stagione gli è stata offerta, ora tocca a lui. Sul fronte opposto, Montella (altro tecnico che piace a Berlusconi per il suo gioco palla a terra) dovrà rinunciare a diverse pedine a centrocampo, quali Ivan e Carbonero, oltre a Sala e Ranocchia in difesa. Possibilità di vedere l’ex Antonio Cassano dal 1′, anche se Ricky Alvarez sembra favorito nel ballottaggio.

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakité, Silvestre, Moisander; De Silvestri, Fernando, Kristicic, Dodò; Alvarez, Soriano; Quagliarella. All. Montella

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bertolacci; Bonaventura; Balotelli, Bacca. All. Brocchi