La bagnarola Milan non affonda, anzi prosegue la sua crociera, dopo che l’insidiosissimo gorgo di Marassi, sponda Sampdoria, è stato superato senza traumi, ma non senza affanni. Il 2-2 con cui si è chiuso il match, infatti, rappresenta un toccasana non tanto per la classifica quanto per il morale e per la dimensione tattica della squadra di Inzaghi: passati in vantaggio subito con El Shaarawy, in gol dopo 622 giorni di digiuno, i rossoneri si sono fatti rimontare dalle reti di Okaka ed Eder, prima di trovare il gol del definitivo pareggio con un rigore di Menez (sciocco fallo di mano di Mesbah). Fondamentale, a questo proposito, l’ingresso di Torres e il passaggio a un modulo più logico, il 4-4-2, che ha consentito al Milan di giocare una ripresa di ottimo livello. Da qui si deve ripartire: la prossima tappa è il derby.

Le pagelle di Sampdoria-Milan 2-2

DIEGO LOPEZ 7: senza colpa su entrambe le reti blucerchiate, si fa vedere per due salvataggi in bello stile su Soriano, il secondo anche decisivo, visto che mancavano 2’. Trasmette sempre sicurezza

DE SCIGLIO 6.5: l’effetto-domino delle assenze lo riporta a destra, dove a sprazzi si rivede il giocatore di passo e personalità di qualche mese fa. Impreciso al cross, ma sul fondo ci arriva spesso e non commette errori in difesa

MEXES 6: riesumato dal magazzino dell’Arca dell’Alleanza, gioca con la rilassatezza di chi non ha più nulla da chiedere alla vita, senza combinare troppi danni

RAMI 5.5: atteggiamento ansioso che è l’opposto di quello del suo compagno di reparto, è tra i maggiori indiziati per la solitudine di Obiang in occasione del raddoppio sampdoriano

BONERA 5: riciclato come terzino sinistro, si presenta con una diagonale bella e decisiva su Gabbiadini. Su quella successiva, però, Okaka lo fulmina e la Samp pareggia. Guadagna la seconda espulsione in cinque presenze di questa sua disgraziata stagione, ma qui la colpa è più di Orsato che sua: non si può espellere per due ostruzioni

ESSIEN 5.5: è forse la prima volta da quando veste rossonero che arrivi al 45’ e hai l’impressione che il ghanese non sia stato completamente inutile. Poi al 6’ della ripresa perde la sanguinosa palla da cui nasce il corner che porta al momentaneo vantaggio doriano

DE JONG 6.5: intercetta la solita messe di palloni vaganti ed è abbastanza rapido e preciso nel far ripartire i contropiedi rossoneri

BONAVENTURA 6.5: interno sinistro in fase di copertura, si alza fino a quasi diventare una punta quando la palla ce l’ha il Milan. Costringe Romero a un intervento complicato sul punteggio di 0-1, il suo pressing induce Mesbah alla follia che frutterà il 2-2. Buona prova, sia in mezzo che a destra, nel 4-4-2 con cui i rossoneri hanno giocato la ripresa

HONDA 5: altra prestazione anonima per il giapponese, che conferma di essere in netta flessione dopo un inizio di autunno ruggente

(TORRES 6.5: ottimo impatto per il Niño, il cui ingresso in campo coincide con la svolta tattica ed emotiva del match. Bravo a tenere palla e a creare spazi per gli inserimenti dei trequartisti, paga l’egoismo di Menez, ma si rivela molto utile alla causa)

MENEZ 6: dopo la prestazione da sberle di domenica scorsa, Inzaghi lo restituisce al centro e il francese risponde con una prova sicuramente più positiva, condita anche dal rigore che sigilla il suo ritorno al gol dopo due mesi e, soprattutto, un prezioso pareggio. Peccato che ogni tanto si dimentichi che quelle cose che gli si muovono accanto non sono illusioni ottiche, ma i suoi compagni di squadra

(POLI ng)

EL SHAARAWY 7: torna al gol dopo 622 giorni e scoppia a piangere, mentre i più superstiziosi leggono nell’evento un presagio di sventura e iniziano ad accatastare scatolette per la prossima apocalisse. Uccisa la scimmia sulle spalle, il Faraone inizia a giocare più sciolto e infila anche qualche numero di alta scuola, rendendosi utile (come sempre, va detto) anche in fase difensiva. Si attendono conferme, ma finalmente si può dire che c’è vita su Marte

INZAGHI 6: alla prima, grande biforcazione della sua neonata carriera di allenatore riesce a prendere la strada giusta, benché il passo non sia privo di incertezze. La partita, molto delicata, è stata preparata a dovere, come testimonia il buon abbrivio, anche se poi sono venute a galla le ataviche lacune della sua squadra. Sotto di un gol, prende la decisione che potrebbe, forse, far svoltare la stagione: dentro Torres e Milan schierato col 4-4-2 (o 4-2-3-1), e il match è cambiato completamente. Speriamo che questa lezione porti più benefici del buon punto di Marassi

PAGELLE SAMPDORIA: Romero 6; De Silvestri 6.5, Gastaldello 6, Silvestre 6 (Regini ng), Mesbah 5; Soriano 6, Obiang 6.5 (Bergessio ng), Duncan 5.5 (Rizzo 5.5); Gabbiadini 5.5, Okaka 7, Eder 7. All. Mihajlovic 6