Dopo i problemi inerenti il bilancio della società blucerchiata, ancora guai in vista sul fronte Sampdoria ma questa volta riguardanti il fisco e Massimo Ferrero a livello strettamente personale. Secondo il reportage condotto dalla Gazzetta dello Sport nello scorso luglio, l’ex presidente della Samp Edoardo Garrone aveva ripatrimonializzato la società sanando un bilancio in profondo rosso.  Immettendo nuovi capitali, aveva praticamente – detto in parole povere – dato soldi a Ferrero per farsi acquistare la Sampdoria.

Ora il nuovo presidente, fuori dall’Europa League, è atteso al varco dal bilancio del 2015 e questa volta senza l’aiuto di Garrone, mentre nell’attuale si trova ad affrontare la pelosa questione dei beni confiscati per evasione fiscale. Il tribunale del Riesame di Roma infatti ha confermato il sequestro da oltre un milione di euro di beni all’imprenditore e presidente della Sampdoria Ferrero. Confermato dunque anche l’impianto accusatorio della Procura di Roma sulla presunta evasione fiscale che ha condotto al sequestro di una sua abitazione nella zona dei Parioli a Roma.

La Sampdoria poi in serata ha diramato un comunicato stampa sul proprio sito ufficiale dal titolo “comunicato stampa del legale di Massimo Ferrero” nel quale ha così commentato l’intera vicenda: “L’avvocato Giuseppina Tenga, legale del signor Massimo Ferrero, precisa che non sono state ancora depositate le motivazioni del provvedimento del Tribunale del riesame di Roma ed evidenzia che il sequestro preventivo scaturisce da dichiarazioni fiscali di società acquisite dal gruppo Ferrero nel 2009 per le quali sono state prodotte ed esibite all’autorità giudiziaria le relative istanze di rateizzazione in corso di regolare pagamento“.