La Sampdoria parteciperà alla prossima Europa League. La Uefa ha accolto il ricorso del club blucerchiato, la cui presenza ai nastri di partenza della competizione continentale era messa in dubbio dal cosiddetto caso-Guberti.

Il via libera ai blucerchiati è stato dato dal Collegio d’Appello della uefa, riunitosi a Nyon, al termine di due ore di camera di consiglio. Segnali positivi erano giunti già ieri, quando la Sampdoria compariva tra i club regolarmente iscritti all’Europa League sul sito ufficiale della Uefa.

La squadra guidata da quest’anno da Walter Zenga inizierà l’Europa league a partire dal terzo turno eliminatorio (andata 30 luglio, ritorno 6 agosto). Avversaria da decidere: il sorteggio avrà luogo il 17 luglio e la Sampdoria sarà testa di serie.

Caso Guberti

La Sampdoria, dunque non farà la fine del Genoa (esclusa per mancata licenza Uefa). I blucerchiati erano stati chiamati a difendersi sul caso-Guberti, risalente all’estate del 2012.

In quei mesi, il sodalizio di Corte Lambruschini patteggiò un punto di penalizzazione per il tentato illecito del centrocampista in Bari-Sampdoria della stagione 201o-2011.

La Sampdoria è riuscita a dimostrare che il patteggiamento non incrocia responsabilità, dirette o indirette, della società.

A difendere la Sampdoria davanti al Collegio d’appello della Uefa ci ha pensato Lucio Colantuoni, fratello del presidente doriano degli anni ’60.

“In genere si dice che il chirurgo non debba mai operare suo figlio. Ma in questo caso ho fatto una eccezione”, le parole del legale.

“La Sampdoria”, ha spiegato l’avvocato “quattro anni fa ha patteggiato un punto di penalizzazione per responsabilità oggettiva, che nulla c’entra con il dolo o la colpa che presuppone la responsabilità indiretta, la quale sussiste nel momento in cui viene provato un collegamento tra chi ha compiuto l’illecito ed un dirigente del club in cui il calciatore è tesserato. A darci ragione sono sia la dottrina che la giurisprudenza. La Sampdoria è stata una vittima”.

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha espresso tutta la sua soddisfazione in dichiarazioni apparse sul sito ufficiale del club genovese:

Non ho mai avuto dubbi e l’ho sempre detto. Se a qualcuno il mio modo di vivere il calcio con amore e semplicità può aver dato fastidio, oggi quel qualcuno sicuramente festeggia con me per il gol che abbiamo realizzato nei palazzi.

Avrei preferito segnarlo in campo, e anche in questo caso sono stato il primo a dirlo, ma evidentemente era un segno del destino internazionale che per andare in Europa saremmo dovuti passare dalla Svizzera.

Ho sempre creduto e sempre continuerò a credere nella buona fede della Sampdoria, nella serietà e nella preparazione dell’UEFA e della FIGC. Ringrazio tutti, in particolare il pool di legali che ci ha seguito in questa vicenda, e sono felicissimo per la Sampdoria e per i suoi magnifici tifosi, che immagino contenti come me, come tutta la società e la squadra in questo momento.

Con orgoglio, con fair play e con la maglia più bella del mondo rappresenteremo Genova, la Liguria e l’Italia in Europa.