Salah, Fiorentina, Inter: ecco i protagonisti del triello che sta infiammando le ultime ore di mercato. La situazione è tecnicamente quella di mexican standoff, di stallo alla messicana, in cui ogni pistolero punta un’arma verso l’altro, e non c’è modo di uscirne senza impallinarsi a vicenda. E così sì aspetta, all’infinito. Più precisamente: la Fiorentina ha proposto al giocatore un trasferimento definitivo senza mai ricevere risposta, e così, stanca di aspettare e forte di un accordo controfirmato da Chelsea e Mohamed Salah per il rinnovo del prestito per la prossima stagione, lo ha convocato in ritiro; l’Inter, da parte sua, ha proposto all’egiziano un contratto (e un progetto) decisamente più allettante, trovando la sua entusiastica adesione (“Abbiamo deciso, non restiamo alla Fiorentina: Salah si trasferirà in un altro club italiano”, ha dichiarato ieri il suo procuratore, Ramy Abbas); e Salah, a sua volta, ha in mano una carta privata con la quale potrebbe invalidare unilateralmente il rinnovo del prestito in viola, peccato che questo diritto avrebbe dovuto essere esercitato entro il 30 giugno. In altre parole: nessuno può muovere un dito senza l’autorizzazione degli altri. Bel casino, vero?

In effetti, come ci insegna il triello de “Il buono, il brutto e il cattivo”, un modo per venire a capo di questo marasma c’è: trasformare il tutti contro tutti in un due contro uno. E in questo caso è chiaro quale sia la coppia e quale l’uno destinato a beccarsi la pallottola. La Fiorentina può alzare la voce, appellarsi ai regolamenti, alle firme e all’etica, biasimare gli altri con il consueto sdegno dall’alto di chissà quale scranno, ma la verità è che non può costringere Salah a sposare controvoglia la causa viola. Non avrebbe alcun senso, peraltro, visto che parliamo di un’operazione da 18 milioni di euro di solo cartellino (è il prezzo del riscatto esercitabile dai viola entro il 31 dicembre, ed è la stessa cifra che verserebbe l’Inter al Chelsea) e chi mai farebbe un simile investimento per qualcuno che da te non ci vuole stare? E’ vero che già in passato la Fiorentina si rese protagonista di estenuanti battaglie di principio, come quella con il Milan per Riccardo Montolivo, ma stavolta la posta in palio è troppo alta anche per lo snervante puntiglio dei Della Valle. Che si dovranno rassegnare al fatto che Salah vuole giocare nell’Inter. Ed è lì che giocherà.