Diventa sempre più probabile l’addio a fine stagione di Walter Sabatini alla Roma. La conferma arriva in contemporanea da due fronti: quello di un tifoso a cui lo stesso Sabatini, secondo Repubblica, avrebbe preannunciato la separazione al termine del campionato, e soprattutto quello di Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, in conferenza stampa, ha infatti ammesso di aver ricevuto segnali in tal senso dal suo direttore sportivo: “Gli ho chiesto conto di queste voci e lui mi ha detto che quella dell’addio effettivamente è un’ipotesi, visto che ha un ruolo importante e siamo tutti in discussione“.

Sabatini si appresta a salutare la Roma dopo quattro anni di ottimi risultati dal punto di vista gestionale, ma poveri di trofei sul campo. Gli va dato atto, per esempio, di aver riportato il club a essere costantemente competitivo ad alti livelli in Italia, e di averlo fatto mantenendo una bilancia positiva: come ricorda Repubblica, nelle ultime quattro stagioni il suo lavoro sul mercato ha fruttato alla società circa 200 milioni di euro di plusvalenze, che non sono certamente pochi. Durante il suo regno sono arrivati a Roma giocatori del calibro di Strootman, Pjanic, Lamela, Benatia, Nainggolan, Manolas e tanti altri giovani dal futuro (si spera) brillante, oltre a un allenatore come Rudi Garcia che, nel suo primo biennio, ha saputo conquistare il complicato pubblico romano con un gioco offensivo e spettacolare.

D’altra parte, sono state numerose, troppo, anche le topiche di mercato, in particolar modo quelle delle ultime due sessioni estive. Nell’anno atteso come quello del definitivo salto di qualità, gli innesti dei vari Rudiger, Szczesny, Digne, Iago e Dzeko non hanno dato i frutti sperati. E, ancora, Sabatini paga l’appoggio incondizionato al “suo” Garcia, poi sacrificato a gennaio sull’altare di risultati francamente molto al di sotto delle aspettative. Infine, il discorso-argenteria: dal 2011 a oggi la Roma non ha vinto nulla.

Ora la Roma inizierà a concentrarsi sulla successione al trono. Sabatini avrebbe consigliato al presidente Pallotta il suo attuale vice, Ricky Massara, e lo scout Pasquale Sensibile, ma tra gli uomini a lui legati ci sono anche il ds del Genoa Sean Sogliano (cercato in passato anche dal Milan). Bisognerà vedere, tuttavia, se Pallotta avrà ancora voglia di delegare ad altri le scelte sulla parte sportiva. In questo senso, da tenere d’occhio la candidatura di Alex Zecca, socio del patron americano e sempre più vicino alle cose giallorosse. Altro nome forte è quello di Andrea Berta, per  il quale parla l’eccellente lavoro svolto all’Atletico Madrid, anche se non sarà affatto facile strapparlo ai colchoneros.