Intervenuto ieri al Festival delle Letterature in Lingua Spagnola di Perugia, il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto importanti sull’immediato futuro giallorosso. Considerazioni che hanno ovviamente toccato più argomenti: il mercato, l’andamento della stagione in corso, l’inevitabile domanda sul contratto di Totti e sulla permanenza nella capitale di Pjanic e Nainggolan. Per non parlare della sua stessa permanenza alla Roma (il DS ha il contratto in scadenza al termine di questa stagione). Partiamo dunque dal futuro dei due centrocampisti, ambiti da mezza Europa:

«Non credo che Radja andrà via, lui vuole restare alla Roma. Forse riesco a tenere anche Pjanic, dipende se riuscirò a compiere una manovra a coda di gatto maculato… Sì, resto alla Roma, ma il mio pensiero non va oltre il 30 giugno.» Nainggolan sta ricevendo una corte piuttosto serrata da parte del nuovo Chelsea di Antonio Conte, che lo vorrebbe come perno del suo centrocampo. Il bosniaco invece è nelle mire di Carlo Ancelotti, nuovo tecnico del Bayern Monaco: Pjanic sarebbe stata la sua prima richiesta al club bavarese.

A un certo punto arriva l’ammissione che non ti aspetti: Sabatini era contrario al rinnovo di Totti, che ormai pare cosa fatta: «Con queste prestazioni ha fatto decadere ogni discorso. Il contratto se lo merita. Io ero contrario perché un campione quando smette, deve essere un giovane dirigente e non un vecchio calciatore: ricominciare una nuova nuova preparazione può essere dura. Poi è stato bravo Spalletti a stimolarlo e le ultime gare sono state sovrannaturali».

Dzeko ha senza dubbio deluso le grandi aspettative della vigilia. Una domanda sul suo futuro nella Capitale era inevitabile: «Lui vuole restare. Ammesso che non ci chieda di andare via, per la Roma rimarrà una risorsa. Anche il primo anno a Wolfsburg e a Manchester fece un po’ di fatica: considerando la definizione affibbiata di reietto, comunque ha segnato 10 gol». La società giallorossa ha in rosa molti giocatori in prestito, ecco il punto della situazione: «Riscatteremo sicuramente Rudiger, mentre in questo momento non abbiamo l’accordo con il Psg per Digne, ma io lo vorrei tenere. Szczesny? Dipende, se l’Arsenal sarà disposto ad abbassarsi al livello di noi comuni mortali… Se rimarrà con noi si giocherà il posto con Allison. El Shaarawy col Genoa ha giocato una gara perfetta, sul suo futuro in giallorosso non sono preoccupato, 13 milioni per il riscatto mi sembra un cifra giusta».

Oltre ad avere molti giocatori in prestito in rosa, la Roma ne ha mandati anche tanti a giocare in giro per l’Italia e l’Europa. Sabatini ci dice com’è la situazione: «Iturbe rimarrà a Roma di sicuro, su Ljajic non penso che ci siano particolari problemi, neppure con il suo procuratore. C’è una sorta di promessa tra noi, vedremo se sarà rispettata. Doumbia è una situazione più complicata, perché Seydou ha deciso di prendere una strada difficile: secondo me la Premier League non è un campionato adatto alle sue caratteristiche. Lo vuole il Leicester? Io non ho ricevuto niente poi se qualcuno ha intrapreso dei discorsi “testaccini” diretti allora non lo so»

Chiusura con le sensazioni del direttore sportivo sul ritorno in campo di Strootman dopo il lungo calvario passato («Ha perso due tre contrasti e lui di solito non è abituato. Ora son sicuro che non avrà intoppi per i prossimi 10 anni, darà una svolta alla squadra. Resterà con noi») e sulla corsa al secondo posto: «Ci credo, come sono convinto che il Torino in una giornata speciale giocherà un’ottima partita con il Napoli».