5 ori olimpici, 15 mondiali e 17 record del mondo: questo, in mezza frase, il palmares di Ryan Lochte (foto by InfoPhoto), uno che avrebbe vinto molto di più se non si fosse trovato di fronte un titano come Michael Phelps. Eppure, c’è un primato che lo Squalo di Baltimora non potrà mai togliergli neanche in cinquant’anni di carriera: quello relativo agli infortuni più assurdi. E’ notizia di poche ore fa, infatti, che il campione americano è rimasto vittima di una grave lesione ai legamenti di un ginocchio a causa dell’assalto non convenzionale di una… ragazzina.

Secondo le prime ricostruzioni fatte dalla stampa statunitense, Lochte stava beatamente deambulando per strada in Florida quando una sua giovane fan, elettrizzata dal casuale incontro con il proprio idolo, ha provato a balzargli al collo tipo leopardo con lo gnu, abbattendolo. Ora, considerando la stazza di Lochte – parliamo di un tizio alto 190 cm e pesante 90 kg – possiamo supporre che per pesare la fanciulla occorresse una bascula pesabestiame. Fatto sta che il povero Ryan è caduto male, rompendosi il ginocchio, e ora rischia di restare fermo per 5-6 mesi.

Per quanto bizzarro, questo non è certo l’unico infortunio anomalo della storia sportiva di Lochte. Per citarne alcuni: nel 2009 si è rotto un menisco ballando la breakdance; nel 2008 è caduto da un albero mentre giocava a nascondino con il fratellino e si è rotto una spalla; nel 2007 si è fratturato un piede mentre faceva skateboard. Un altro piede se l’è rotto in un incidente col proprio scooter. Si è slogato una caviglia mentre inseguiva Carter, il suo dobermann. Infine, nel 2011, mentre era alla guida della propria macchina, si è allungato per raggiungere il telefonino posizionato sul sedile posteriore e si è stirato il legamento collaterale mediale del ginocchio. Insomma, una via di mezzo tra Wile E. Coyote e Giobbe.