Della querelle tra Fabio Capello, c.t. della nazionale di calcio russa e la federcalcio della Russia per il contratto non rescisso e per gli stipendi non corrisposti finirà per occuparsene direttamente Vladimir Putin. Questo almeno quanto riferisce il quotidiano russo Izvestia aggiungendo che il caso verrà prima esaminato dal premier Medvedev insieme al ministro dello sport Vitali Mutko e il presidente della Rfs Nikolai Tolstikh, le due persone responsabili di aver firmato il contratto faraonico (circa 7 milioni di euro all’anno fino al 2018, anno in cui la Russia ospiterà i campionati mondiali). Dopodiché verrà preparata una relazione da inviare al presidente Putin, designato a prendere la decisione finale.

La speranza di Capello è proprio quella che il leader del Cremlino possa finalmente dirimere una questione protrattasi nel tempo con l’ex allenatore di Milan, Roma e Real Madrid costretto a una spiacevole situazione di separato in casa e, peggio ancora, di cattività nei confronti di una federazione sportiva che non sembra volerne sapere di risolvere la questione contrattuale (con Capello non libero attualmente di andare ad allenare altrove) e dei pagamenti. Considerando il moloch burocratico russo potrebbero ancora volerci dei mesi, ma la buona notizia, stando sempre a quanto riportato da Izvestia, è che l’iter per l’intera procedura sembra essere stato già avviato.