Esordio col botto agli Europei di Slovenia per l’Italia di Pianigiani, che batte la Russia per 76-69 dopo un match dominato praticamente per intero, fatta salva un po’ di sofferenza negli ultimi 2-3 minuti. Monumentale Gigi Datome, MVP della nostra Serie A e prossimo protagonista in NBA coi Pistons, che firma una prestazione da 25 punti e 7 rimbalzi. Bene anche Belinelli (16 punti e 5 assist) e Pietro Aradori (13 punti).

Pur senza i pezzi grossi Bargnani e Gallinari (senza contare i vari Hackett e Gigli) e nonostante un ciclo di amichevoli negative, l’Italia parte senza alcuna paura contro una Russia anch’essa priva di molti elementi importanti. Grande aggressività difensiva del quintetto di Pianigiani, che in attacco si affida all’eccellente regia dell’americano d’Italia, Travis Diener, e alla vena dei due italiani d’America superstiti, ovvero Belinelli e Datome. Soprattutto l’ex Virtus Roma si dimostra un rebus irrisolvibile per i russi: 12 punti, 5 rimbalzi e 2 assist dopo i primi due quarti, che gli azzurri chiudono sopra di 13 punti (29-42), dopo essere stati avanti anche di 16.

È Shved a caricarsi sulle spalle la Russia nel terzo periodo, provando a ricucire il distacco che nel frattempo era diventato anche di 17 punti grazie ad Alessandro Gentile e a un Belinelli chirurgico più che mai, ma gli azzurri arrivano al 30’ ancora con un rassicurante +14 sul tabellone. Nel quarto periodo la Russia alza, finalmente, l’intensità difensiva e gli azzurri vanno in rottura prolungata, ma le molte palle perse da parte degli avversari ci consentono di limitare i danni. Poi ci pensa un 8-0 firmato da Datome e Aradori a sprofondare nuovamente Shved e soci a -15. Sembra finita, ma negli ultimi 3′ all’Italia tremano le gambe e non segna più: ne approfittano Monya e Fridzon, che riportano la Russia a due possessi di distanza a 24” dal termine. Ma è ancora Datome, dalla lunetta, a chiudere i conti. L’Italia parte col piede giusto e non era affatto scontato.

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