Il rapporto tra il c.t. della nazionale russa Fabio Capello e la Federazione Calcio della Russia, come noto, è giunto da tempo al capolinea, per differenza di vedute e, soprattutto, per malumori condivisi da entrambe le parti e non ultimi i tifosi della nazionale stessi, stanchi di assistere al triste scenario di una Russia non più ai vertici del calcio europeo. Da questo punto di vista la sconfitta rimediata alla Otkrytie Arena di Mosca contro l’Austria per 1-0 compromettendo seriamente la qualificazione della nazionale agli Europei di Francia del 2016 ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ora i tifosi chiedono a gran voce di accelerare la questione dell’esonero di Capello alla Federcalcio russa, una questione che si protrae con le tempistiche burocratiche di un’era geologica anche se di tutto l’ “affaire Capello” avrebbe dovuto occuparsene nientepopodimeno che Vladimir Putin in persona. Il problema vero è costituito da una clausola contrattuale secondo la quale la rescissione del contratto che lega l’ex allenatore di Milan, Roma e Real Madrid alla RFU obbliga la Federcalcio alla corresponsione delle restanti annualità di stipendio dalla data dell’esonero alla data di scadenza del contratto, ovvero 31 luglio del 2018 che tradotto in cifre significa circa 21,4 milioni di euro.

Proprio per questo motivo i supporter della nazionale russa hanno dato vita a una sorta di crowdfunding, una colletta per raccogliere i fondi necessari all’esonero di Capello. La cosa che poteva inizialmente sembrare uno scherzo è stata invece ufficializzata con la creazione del sito www.fabiogohome.betfoot.ru dove si legge: “Cari amici, noi crediamo che tutti coloro che tengono al destino del calcio russo non possano restare indifferenti rispetto alle ultime prestazioni della nostra Nazionale. I recenti sondaggi hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei tifosi russi vuole che Capello se ne vada. Per farlo, però, la RFU (la federazione russa) dovrebbe pagare una penale di 21.4 milioni di euro“. Non si sa di preciso quanto il sito sia riuscito a raccogliere ma tutto questo è rimbalzato sui tavoli del governo russo dove il ministro dello sport Vasili Mutko, insieme al presidente ad interim della Federcalcio russa, ha promesso di cercare immediate soluzioni. Nel frattempo il settimanale futbol ha già individuato in Leonid Slutsky, allenatore del Cska Mosca, e in Oleg Kononov del Krasnodar i possibili successori del tecnico friulano.