I cinque ruoli dei giocatori in campo, nella pallavolo, sono i seguenti:

palleggiatore, Centrale, Schiacciatore-laterale, o schiacciatore di banda chiamato anche “di mano”, “ala”, “martello”, Schiacciatore-opposto, Libero.

PALLEGGIATORE

La sua posizione iniziale nella formazione ne determina la cosiddetta “fase” (numerata da 1 a 6), da cui deriva la posizione degli altri atleti e i possibili schemi di gioco da poter attuare. A lui sono indirizzati tutti i palloni (provenienti dalla ricezione o dalla difesa) che dovranno essere smistati agli schiacciatori. Per questo motivo si parla del palleggiatore come del “regista” d’attacco della squadra. Deve essere un leader, non soltanto in campo, ma anche fuori. È sicuramente il giocatore che coopera maggiormente con l’allenatore e ne condivide programmi e strategie.

CENTRALE

Il centrale o “centro” è un ruolo della pallavolo, chiamato così perché il giocatore attacca dalla posizione centrale della prima linea ed in seconda linea viene quasi sempre sostituito dal libero o riceve al centro. Il centrale viene impegnato più spesso a muro degli altri giocatori perché deve “raddoppiare” il muro sia da posto 4 che da posto 2 oltre alla possibilità che attacchi il centrale avversario. Il centrale attacca soprattutto il “primo tempo” (o “veloce”), cioè una palla rapidissima in cui il centrale salta assieme al pallone (o prima) per anticipare il muro avversario. Sia nel femminile che nel maschile il centrale attacca anche la 2: un primo tempo che il palleggiatore gioca dietro di sé spiazzando la difesa avversaria, nota anche come “fast”. Un altro attacco del centrale è la 7: un primo tempo spostato di circa 2,5 metri davanti al palleggiatore. Nella pallavolo moderna quasi sempre il centrale viene sostituito, nelle rotazioni in cui si trova in seconda linea, dal libero. Il centrale non è quindi necessariamente un difensore o un ricettore dato che non si trova mai in queste situazioni di gioco (se non in una rotazione). Caratteristiche principali del centrale sono l’altezza, l’elevazione (soprattutto senza rincorsa) e la rapidità negli spostamenti laterali, infatti l’efficacia dell’attacco dal centro è appunto nella velocità con la quale parte la schiacciata.

SCHIACCIATORE

È probabilmente il ruolo più faticoso di tutti, perché richiede al giocatore sia di ricevere (anche quando è in prima linea) che d’attaccare. Per questo è richiesta una certa completezza tecnica nell’esecuzione dei fondamentali. Velocità, peso e potenza sono le componenti fisiche necessarie per la schiacciata. Solitamente gli schiacciatori laterali tendono ad eccellere in uno soltanto dei due compiti principali cui sono preposti (attaccare e ricevere). Essendo rarissimi i giocatori in questo ruolo che riescono ad essere molto efficaci sia in attacco che in ricezione (Samuele Papi), gli allenatori preferiscono solitamente schierare in campo un laterale “specializzato” in ricezione ed uno specializzato in attacco. Soluzioni differenti, infatti, creerebbero uno squilibrio nel gioco e manderebbero a monte la tattica di squadra. Le zone occupate dai giocatori di questo ruolo sono la zona 4 (quando il giocatore si trova in prima linea) e la zona 6 (quando è in seconda linea). Prima dell’introduzione del ruolo del “libero”, il laterale in seconda linea stazionava in zona 5, mentre in zona 6 veniva schierato il centrale, che attaccava in pipe. Poiché il libero non può attaccare, quando è stato introdotto nelle regole di gioco, quasi tutte le squadre hanno spostato il libero (che solitamente occuperebbe il posto del centrale) in zona 5 e il laterale in zona 6, per poter conservare l’attacco in pipe.

OPPOSTO

Il ruolo ha questo nome per antonomasia, perché è coperto dal giocatore situato in posizione diametralmente opposta a quella del palleggiatore, ossia spostato di 3 posizioni (infatti ogni giocatore ha un suo “opposto”). Per distinguerlo ulteriormente, viene anche detto fuorimano o contromano.

LIBERO

È, in ordine cronologico, l’ultimo ruolo introdotto dalla FIVB nel 1997 (in Italia la FIPAV l’ha introdotto l’anno successivo). Il termine è invariabile in tutte le altre lingue. Essendo sottoposto a regole particolari, che lo distinguono dagli altri giocatori, indossa una maglia di colore diverso da quelle dei suoi compagni di squadra, in modo da essere riconoscibile. Il libero ha la caratteristica di giocare solo in seconda linea (zone 1, 6 e 5) al posto di uno dei giocatori di seconda linea ed è quindi specializzato nei fondamentali di ricezione e difesa: le limitazioni sul suo gioco di fatto lo escludono dalla possibilità di svolgere tutti gli altri fondamentali. Pertanto non può andare al servizio; non può concludere un’azione d’attacco (da nessuna parte del campo) se colpisce il pallone completamente al di sopra del bordo superiore della rete (o del suo prolungamento orizzontale); non può murare né tentare di murare; se il libero effettua un palleggio invadendo la zona di attacco (cioè dalla linea dei 3 metri compresa fino alla rete) un altro giocatore non può concludere un’azione d’attacco colpendo il pallone completamente al di sopra del bordo superiore della rete (tale limitazione deriva dall’esigenza di escludere il libero dall’uso più frequente del fondamentale di palleggio, che si effettua appunto nella zona d’attacco come penultimo tocco di squadra). Dalla stagione agonistica 2007-2008 è possibile iscrivere a referto un secondo Libero, con alcune limitazioni anagrafiche a seconda della tipologia di campionato, che può alternarsi senza limitazione con l’altro omologo, fermo restando le regole sopra descritte, come se i due costituissero una sola entità. Tale utilizzo comporta una serie di casistiche, già presenti riguardo ai casi di infortunio o di rimpiazzo del Libero stesso. Dalla stagione 2013-2014 alle varie eventualità di un rimpiazzo del Libero per infortunio, si è aggiunta quella legata semplicemente a una scelta tecnica dell’allenatore (che determina un Libero “inabile”), opportunità concessa per esaltare il concetto di schierare la migliore formazione a giudizio dell’allenatore stesso. Rimane insostituibile un Libero a cui venissero comminati provvedimenti disciplinari di espulsione o squalifica. Le caratteristiche principali di un Libero sono solitamente l’altezza non molto elevata, infatti essere bassi permette una maggiore agilità. Il libero è sicuramente veloce ed è il più dotato della squadra nei fondamentali di ricezione e difesa. Liberi moderni hanno anche ottime qualità di palleggio e alzata in bagher, per sostituirsi al palleggiatore in caso di necessità.