Ancora un podio tricolore ai Mondiali di nuoto di Kazan: una medaglia d’oro e una di bronzo nella 25km rispettivamente vinte da Simone Ruffini e Matteo Furlan. Ruffini vince davanti allo statunitense Axel Meyer nelle acque del fiume Kazanka compiendo un’impresa davvero prodigiosa. È la prima storica doppietta dell’Italia sulla distanza più lunga della specialità (il fondo), che aveva già condotto all’argento Sergio Chiarandini a Perth 1991 e Marco Formentini a Melbourne 2007 prima della storica medaglia d’oro di Valerio Cleri a Roma 2009.

Si è deciso tutto nell’ultimo chilometro di gara quando Ruffini ha finalmente staccato l’americano, mentre Furlan ha retto con il duo di testa fino a 2,5 km dall’arrivo, poi ha rallentato il ritmo, assicurandosi comunque il terzo gradino del podio: il secondo per lui in questa rassegna iridata, dopo quello nella 5 km. Ruffini di Tolentino, 26 anni a dicembre, gareggia per l’Esercito e si allena con l’Aniene. È stato campione italiano di fondo nel 2010, nel suo palmares c’è un oro alle universiadi del 2011.

Ruffini lotta fino alla fine per la conquista dell’oro chiudendo in 4h53’10″7 con un vantaggio di 4″4 su Meyer. Ai microfoni di Raisport ha raccontato: “Ho cominciato a capire che l’americano non ne aveva più agli ultimi mille metri, quando mi ha lasciato andare avanti. Ma un po’ di paura c’era sempre. Adesso ancora non mi rendo bene conto di ciò che ho fatto, forse domani…“. Paradossalmente la giornata non era cominciata nel migliore dei beni per il nuotatore marchigiano: “All’inizio non ci credevo tanto, ai 5 e 7 chilometri ho vomitato in acqua e per fortuna il dottore mi ha dato qualcosa e piano piano sono andato alla riscossa . La voglia di portare a casa un buon risultato è ciò che mi ha spinto ad andare avanti. Dopo un anno non buono abbiamo cambiato tante cose, e ora è arrivato questo risultato. Sono contentissimo, e questo oro va dedicato a tanta gente: a tutti i miei amici di Tolentino e Pesaro, alla mia ragazza che sta già piangendo e poi all’Esercito e all’Aniene“.

Il podio poi si è tinto di rosa poiché Ruffini finito l’inno ha l’atleta azzurro ha fatto la sua proposta di matrimonio alla fidanzata Aurora Ponselé mostrando in mondovisione un cartello: “Aurora mi vuoi sposare?”. La Ponselè, anche lei nuotatrice e pure lei marchigiana (è originaria di Fano), dalla tribuna, ha risposto naturalmente con un sì facendo poi il gesto del cuore con le mani, poi è corsa sotto al palco ad abbracciare Ruffini, che l’ha abbracciata e baciata a coronamento di un sogno sportivo e di vita.