Il bunjee jumping, il salto con l’elastico, si evolve e diventa rope jumping, ovvero un tonfo nel vuoto con una corda d’alpinismo al posto delle fasce elastiche. Cosa cambia rispetto al classico bungee jumping? La corda d’alpinismo fa sì che la caduta libera sia lunga più dell’80% dal punto di salto, rispetto al 35/40% del bunjee jumping.

Questo nuovo sport estremo si sta diffondendo sempre più in Grecia dove quest’estate dallo strapiombo sull’isola di Zacinto, dalla spiaggia del Relitto a Navagio, il Dream Jump, gruppo di sportivi polacchi, ha coinvolto diverse persone attirate dalla voglia di provare nuove emozioni.

“Si tratta di un sistema che permette a tutti di saltare, – spiega Thomas Zielinski, fondatore di Dream Jump – chiunque può farlo e a prescindere dall’età. La sicurezza, assicurano, è garantita dalle diverse corde collegate all’imbracatura e che possono difficilmente spezzare tutte insieme.

Nel mirino del Dream Jump c’è tutto il mondo, grotte in Croazia, viadotti in Francia, grattacieli a Las Vegas e Johannesburg, il Grand Canyon dell’Arizona. Lucas Miluch, coordinatore del Dream Jump sottolinea: “Il primo salto in un nuovo sito significa prima di tutto il cuore che batte all’impazzata, le gambe che tremano, l’adrenalina. Il vero piacere arriva con il salto successivo. Provare per credere”.

photo credit: ochen`klakson via photopin cc