Il fatto che non sarà un Natale facile quello in casa Roma abbiamo già avuto modo di sottolinearlo. Dopo l’ennesima contestazione dei tifosi, quella della cena di beneficenza organizzata dalla fondazione Roma Cares durante la quale la squadra è stata tempestata dal lancio di uova, l’atmosfera è sempre più tesa dalle parti di Trigoria. Garcia sostiene che tornerà il sereno dopo la tempesta ma la verità è che il suo cielo potrebbe non essere più quello della Capitale. E l’accelerometro per quanto riguarda il suo probabile addio potrebbe andare di pari passo con la sfida contro il Genoa dell’Olimpico.

Una sconfitta casalinga potrebbe significare l’esonero proprio sotto Natale ma attenzione a fare i conti senza l’oste, in questo caso il presidente James Pallotta che chiamando a raccolta i suoi più stretti collaboratori ha riconfermato fiducia e poteri al direttore sportivo Walter Sabatini e al direttore generale Mauro Baldissoni, ai quali ha chiesto di trovare immediatamente una soluzione, contemplando l’ipotesi di un immediato avvicendamento sulla panchina giallorossa.

C’è già quindi una tempesta di telefonate in atto dietro all’apparente quiete natalizia, perché Roma-Genoa potrebbe essere davvero l’ultimo match con Garcia a guidare la squadra. Il problema di fondo è che la Roma non ha un nome, o peggio ancora, una persona già pronta e a disposizione per effettuare questo avvicendamento. E la sosta di Natale tamponerebbe solo per qualche giorno la situazione di eventuale vuoto. L’unico veramente a disposizione e senza vincoli non scindibili (il suo contratto con l’Inter scade a giugno 2016, molto dipenderà dalle due parti) è Mazzarri. Meglio di quella dell’ex tecnico nerazzurro, la situazione di un altro toscano, Luciano Spalletti, svincolabile per questioni fiscali dallo Zenit il 22 dicembre. Il problema è che però Spalletti non accetterebbe una soluzione da “traghettatore”.

L’ex tecnico della Roma infatti sarebbe disposto a tornare ad allenare la Roma solo a patto che venga messo a capo di un nuovo progetto. Ma Pallotta & Company hanno già in mente altre soluzioni. Una è quella che porterebbe a Marcelo Bielsa. Una vecchia idea di Sabatini, realizzabile ma, ancora una volta, poco affidabile per quanto riguarderebbe il rapporto con la piazza anche solo per sei mesi. Ipotesi più concrete, ma a fine stagione, sono senza dubbio Eusebio Di Francesco che sta facendo benissimo con il Sassuolo e piace moltissimo alla dirigenza della Roma e Antonio Conte post Europei di Francia. Tutti contatti, gli ultimi, ancora a livello vagamente embrionale. Fermo restando che una vittoria conseguita contro un Genoa in piena crisi potrebbe convincere ambiente e vertici giallorossi a proseguire ancora con Garcia sine die.