Buona la terza per Luciano Spalletti che alla sua seconda avventura con la Roma trova finalmente il successo dopo un pareggio casalingo col Verona e la sconfitta allo Stadium contro la Juventus: “La cosa che più è balzata agli occhi è stato vedere l’abbraccio dei ragazzi a fine partita, come se ci fosse stata una sorta di liberazione – ha dichiarato il tecnico umbro intercettato dai microfoni Sky nel post-partita Roma-Frosinone – . Queste vittorie ci danno una spinta importante, ci sono stati dei momenti di difficoltà durante la gara anche per il momento difficile che stiamo passando. In questo momento particolare la squadra ha bisogno di corsa e di sostanza e di ritrovare serenità. Il Frosinone è stato bravo, ci ha messo in difficoltà nel primo tempo, noi poi siamo stati bravi a tornare in vantaggio e dopo il 3-1 abbiamo anche giocato un buon calcio. Dobbiamo tornare a fare il calcio che conosciamo e che questi ragazzi hanno fatto anche prima con Garcia“.

Ora che la Roma è tornata a vincere davanti al proprio pubblico dell’Olimpico, si può anche tornare a lavorare sul rapporto – estremamente deteriorato – da qualche tempo a questa parte con i tifosi, che non hanno certamente lesinato fischi in occasione del momentaneo pareggio di Daniel Ciofani e a fine primo tempo, approfittando dell’intervallo. Spalletti però chiarisce rilanciando e riallacciando la passione che lega il vero romanista alla sua squadra: “Gli spalti vuoti? Il tifoso della Roma è abituato bene, a grandi squadre e a grandi giocatori: dobbiamo fare meglio per riportarli allo stadio. Ma oggi i fischi non ci sono stati, quelli che fischiavano erano i tifosi del Frosinone, zero fischi da parte dei nostri tifosi che ci hanno sostenuto e aiutato“.

Lo stesso Spalletti poi non evita il confronto luci-ombre, ovvero gli aspetti positivi del match legati al fatto che la squadra ha saputo mostrare carattere, e che ci siano tanti uomini-simbolo che fanno gruppo, come l’immarcescibile capitan Totti, al ritorno dopo 4 mesi, e quelli meno positivi come il digiuno, sempre più preoccupante, di gol da parte di Edin Dzeko, anche contro la peggiore difesa del campionato. “Dobbiamo servirlo di più e meglio e anche lui deve migliorare in alcuni movimenti, deve andare di più alle spalle della difesa. L’ho tolto perché volevo vedere Totti, adesso ci saranno tante partite in pochi giorni, di Dzeko, come di tutti gli altri, ne avremmo bisogno. Totti ha fatto una mezz’ora buona, veniva da un lungo infortunio, bisogna considerare vari fattori ma è andato bene“.