L’allenatore della Roma, Luciano Spalletti, è intervenuto oggi a Roma Radio (emittente ufficiale della società) per mettere fine a tutte le voci che lo vorrebbero scontento dell’andamento del mercato giallorosso: «Sono in costante contatto con Sabatini e i suoi collaboratori per dare un indirizzo corretto alla prossima stagione. Sarà un anno bellissimo perché ci dovremmo impegnare molto per dare continuità a quanto fatto l’anno scorso. Mi dispiace – aggiunge- dover chiarire certe cose con i miei collaboratori perché magari c’è chi ci vuole mettere uno contro l’altro, ma la Roma diventerà una grande squadra anche in società».

Luciano Spalletti conferma che il reparto che ha più bisogno d’essere sistemato è senza dubbio la difesa: «Sarà un anno bellissimo, ci dovremo impegnare molto per dare continuità a quanto fatto lo scorso anno. E dobbiamo mettere a posto delle cose, soprattutto in difesa – ha continuato l’allenatore della Roma – . Sono partiti tre titolari su quattro, o due titolari e mezzo: Digne è partito, Rüdiger è un titolare ma è infortunato, Maicon è stato un grande giocatore per due anni, Florenzi ha fatto molto bene questo ruolo però abbiamo sempre dovuto chiarire quale fosse la sua precisa posizione. Sono cose che per una squadra che vuole ambire a un lavoro di vertice vanno messe a posto. La società sta lavorando, ma con le problematiche che ci sono nel calcio di oggi». Sabato la Roma partirà per il ritiro di Pinzolo, con l’obiettivo dichiarato di avere una squadra più completa possibile per la tournèe americana che partirà alla fine di luglio.

Spalletti ha avuto parole di grande elogio anche per l’Italia di Antonio Conte, vera rivelazione del torneo continentale che è stata battuta solo ai calci di rigore dalla Germania campione del mondo. L’allenatore della Roma vorrebbe rivedere lo stesso carattere nella sua squadra: «Abbiamo avuto una nazionale che ha reso onore al nostro calcio, alla nostra tradizione e alla nostra storia. Come ha detto più volte Conte, attraverso il lavoro si può sopperire a una differenza di qualità. Conte guarda le partite e gli avversari, se i giocatori li mettono in pratica ci sono dei vantaggi, grazie anche a una tattica organizzata. Quando arrivi in fondo ed esci ai rigori non è mai un fallimento. Quando con una Germania te la giochi a viso aperto e riesci anche a rimontare un gol e perdi ai rigori è giusto il tributo che gli è stato concesso. Se lo sono meritato, hanno lavorato nel modo corretto. Daniele De Rossi- ha detto ancora Spalletti parlando dei romanisti – ha fatto un bell’Europeo, peccato per l’infortunio: aveva finito bene con noi e si è fatto trovare pronto, prendendo una maglia da titolare. Florenzi ha fatto bene quando è stato chiamato e anche lì è stato usato in più ruoli perché ha la qualità di essere duttile e sapere come ci si comporta».