Luciano Spalletti per ora non rinnova il contratto con la Roma. Lo ha dichiaratato lo stesso tecnico in una intervista rilasciata a La gazzetta dello Sport, specificando anche il motivo che si nasconde dietro la sua decisione.

“Ho un contratto che scade nel 2017. Ho un contratto che scade fra 12 mesi ed in futuro farò sempre così, farò solo accordi anno per anno. Una società deve essere libera di mandarti a casa se non si ritiene soddisfatta, e poi è anche una questione di stimoli”, le parole del tecnico di Certaldo, che si è anche soffermato sulla cessione di Pjanic.

“Le critiche nei suoi confronti e le offese a lui e alla famiglia non posso accettarle. C’era una clausola nel contratto e non ci si poteva tirare più indietro. Lui è stato corretto perché mi ha telefonato prima che il tutto divenisse ufficiale. E’ stato un gesto che ho apprezzato tantissimo”.

Capitolo mercato: “L’infortunio di Rudiger ci ha messo un po’ nei guai perché ora abbiamo solo Manolas, ma abbiamo un fuoriclasse del mercato che è Sabatini. Saprà in che modo lavorare. Nacho? E’ una idea al vaglio. Paredes, Kovacic e Borja Valero sono calciatori utilissimi e funzionali. Il posto di Pjanic per ora è di Strootman che è capace anche di coprire quel ruolo”.

Alla fine la telenovela Totti si è risolta con il sospirato rinnovo. “E’ stata una trattativa a cui non ho partecipato. Io sono di passaggio, Totti invece rappresenta la storia di questo club. Nell’ultimo mese si è capito quale fosse il modo giusto di utilizzarlo…”.

Infine, un avvertimento a tutti i calciatori. “Gli tirerò il collo sin dal primo giorno di ritiro. Rispetto alla scorsa stagione voglio da tutti qualcosa in più. L’Italia di Conte deve essere un esempio”.