Alla vigilia della sfida dello Stadium tra Juventus e Roma, il neo allenatore dei giallorossi Luciano Spalletti affronta la conferenza stampa del pre-partita a Trigoria in maniera non certo “apocalittica” ma nemmeno troppo serena, vista la posta in palio: “Abbiamo l’occasione per rientrare in corsa per obiettivi importanti, se facciamo risultato. Se invece perdiamo ha ragione Buffon (il quale in settimana aveva dichiarato a chiare lettere che in caso di sconfitta la Roma sarebbe tagliata fuori)”.

Poi, senza inutili allarmismi, il neo-tecnico giallorosso, nonostante il compito gravoso che attende la Roma, professa e profonde fiducia: “La Juve è bravissima, sia in campo che fuori, come società. Ma noi dobbiamo andare lì con l’idea di poter vincere, perché se ci crediamo probabilmente possiamo farcela. Se invece abbiamo l’idea di non farcela sicuramente perderemo”.

E ancora, visto che per Spalletti, come del resto per Allegri, ciò che sta alla base di tutto è una mentalità vincente, il fatto di poter credere nelle proprie enormi potenzialità: “Siamo assetati di risultati. I ragazzi hanno la testa giusta, hanno mostrato voglia e disponibilità, vogliono andare a Torino a giocarsela contro una grande squadra. La Juve si è contraddistinta per aver installato nella testa dei giocatori che cosa significa andare in giro con quel nome lì, è una cosa che dobbiamo fare anche noi. Ci stiamo lavorando, i ragazzi, anzi gli uomini, devono sapere che cosa significa portare in giro il nome di Roma e della città“.

A Torino potrebbe attuarsi una sorta di rivoluzione tattica con una difesa a tre permanente e con una linea mediana più compatta: “In settimana abbiamo provato la difesa a tre, è possibile che si parta così. Servirà molto fisico in una partita del genere, Rüdiger in questo senso è pronto. Massimo rispetto per Castan, per l’uomo e per il calciatore e per il momento che sta vivendo. Faremo di tutto per lui, in questo caso la Roma viene dopo. Deve restare tranquillo, io però penso che il percorso giusto per lui potrebbe essere quello di ritrovare continuità e fiducia“. E già si fanno ipotesi su un suo possibile prestito.

E, a proposito di mercato, dopo l’acquisto di Perotti, un altro nome sulla bocca di tutti a Trigoria è quello di Stephan El Shaarawy, con il tecnico umbro che annuncia: “Me lo ricordo in maniera positiva, ha tecnica, corsa, qualità, poi si è perso. Ci ho parlato, mi ha dato dei segnali che mi sono piaciuti. Se vuole la nazionale deve far bene, non ha molte alternative“. Affare che dunque potrebbe anche chiudersi a breve col Milan.