Luciano Spalletti contro Zdenek Zeman nella conferenza stampa che anticipa Roma-Frosinone. Il boemo nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro la gestione di Francesco Totti (“dispiace vederlo infreddolito in panchina.Se è lì è perché sa che può dare qualcosa”).

Oggi è arrivata la risposta del tecnico toscano. Arrabbiato sia per il contenuto della critica che per come è arrivata. “Avevo parlato cinque minuti prima che Zeman rilasciasse qeull’intervista. Me lo ha passato Tempestilli“, il racconto di Spalletti che poi entra più nei dettagli.

“Io gli faccio: Hai qualcosa da dirmi? E lui mi risponde che il problema della Roma è che nessuno rispetta le regole lì. Nient’altro. Se avesse voluto dirmi qualcos’altro avrebbe potutofarlo. Lo ha fatto invece in una intervista, io rabbrividisco”.

Ma non c’èsolo Zeman nel mirino del Luciano furioso. Il tecnico di Certaldo pizzica anche Gervinho. “Perché è arrivato El Shaarawy? Quandos ei alla Roma devie ssere pronto alle critiche, un treno può investirti da un momento all’altro. Lui voleva andare via a tutti i costi. El Shaarawy voleva essere giallorosso fortemente. Non ho avuto dubbi sulla scelta”.

Domani c’è Roma-Frosinone ed El Shaarawy potrebbe fare il suo esordio con i capitolini. “Vedremo quanto giocherà. Lui ha qualità importanti. Contro il Frosinone per noi sarà una finale. Dzeko? Basteranno unpaiodi movimenti giusti e si sbloccherà”.

E’ intanto arrivato Zukanovic: “Ho dato l’ok al suo acquisto perché lo conosco, è forte fisicamente e caratterialmente. Calcia bene e sa iniziare l’azione”. Perotti colpo last minute? “Vedremo. Ci serve uno che sappia saltare l’uomo”.

Spalletti ha parlato anche di Norman e Lippie, i due prepatori atletici imposti da Pallotta. “Sono due grandi professionisti. Ci si può parlare, ma poi sono io che decido”.