Una sfida nella sfida. Roma-Sassuolo, gli affermati campioni giallorossi contro i “ragazzacci” della cantera, decisivi a riscrivere la storia.

Roma-Sassuolo, Vincere per risollevarsi

Vengono da un momento difficile le prossime antagoniste. Ieri la cocente eliminazione dei giallorossi in Europa League. A nulla è valso il 2-1 contro il Lione e l’unica consolazione va cercata nel gioco. La Champions arriverà quindi solo e soltanto in caso di piazzamento fra le prime del campionato, difendendo il vantaggio sulle dirette inseguitrici. 2 punti in più rispetto al Napoli, 6 sono le lunghezze di vantaggio sui cugini della Lazio, attualmente quarti. Sul fronte opposto, il Sassuolo gioca solo per l’onore. 31 punti e tredicesimo posto, tanti sono i ragazzi svezzati dal settore giovanile romanista.

Roma-Sassuolo nei precedenti

Gli amanti dello spettacolo dovrebbero essere accontentati. Andando a riprendere i precedenti, il leitmotiv son proprio i parecchi gol messi a segno. Prima assoluta il 10 novembre 2013, quando gli emiliani riuscirono a fermare sull’1-1 i giallorossi padroni di casa. Provvidenziale il gol di Berardi al 94’, dopo che Longhi aveva messo nel primo tempo la palla alle spalle del proprio portiere. Nel match d’andata al Mapei Stadium terminò 1-3. Cannavaro portò in vantaggio il Sassuolo, ma la Roma ebbe una veemente reazione. Doppio Dzeko, Nainggolan chiuse i conti. Successo esterno rovinato dal pesante infortunio capitato a Florenzi: rottura del legamento crociato e stagione finita. L’ultimo duello nella tana dei lupacchiotti si risolse con uno spettacolare 2-2: Defrel e Politano firmarono il doppio vantaggio ospite; Totti – al 300° gol con la “Maggica” – e Salah risposero.

Di Francesco ancora a secco di successi

Quattro pareggi e tre sconfitte. Di Francesco deve ancora togliersi una soddisfazione ai danni del suo passato, con cui da calciatore conquistò pure lo Scudetto nell’era Capello. Roma naturalmente avanti pure per numero totale di reti realizzati: 15 a 6.