Il fatto che la Juventus e soprattutto Milan e Inter abbiano già scatenato l’inferno del calciomercato a più di due mesi dalla scadenza delle trattative non significa che le romane, Lazio e principalmente Roma, rimaste attualmente ferme al palo, non sviluppino in itinere un grande mercato estivo. Certo, per il club giallorosso aver riscattato Nainggolan e rinnovato il prestito per Ibarbo sono già dei punti fermi, ma non possono bastare (Nainggolan per la Roma è già idolo della tifoseria e elemento irrinunciabile dell’ossatura della squadra di Garcia, ma l’acquisto della seconda metà del cartellino dal Cagliari la piazza romanista lo dava per scontato), come non può ovviamente bastare l’arrivo di Iago Falque: giocatore di buon livello e ottime prospettive che ha giocato un eccellente finale di stagione col Genoa, ma non un colpo di mercato.

Il botto per questo mercato giallorosso ha un nome e un cognome: Edin Dzeko, è lui il grande obiettivo della Roma, il giocatore che secondo i vertici giallorossi risolverà il problema delle finalizzazioni. L’investitura è arrivata dal direttore sportivo Walter Sabatini che al Football Festival ha dichiarato esplicitamente: “Dzeko? Non è vicinissimo ma pensiamo che sia un giocatore giusto per la Roma“. Si scopre ma non si sbilancia il numero uno del mercato giallorosso ma l’accordo trovato col giocatore per 4,5 milioni di euro a stagione per un triennale indurrebbe a pensare che la Roma ha Dzeko praticamente in pugno. Ora si tratterà di vedere a quale cifra strapparlo al Manchester City che non lo ritiene incedibile ma non vorrebbe neppure deprezzarlo. I Citizens avevano inizialmente sparato 30 milioni di euro, quotazione giudicata troppo alta dal club della capitale.

E mentre si stanno valutando exit strategy sempre per quanto riguarda il comparto offensivo per Doumbia con Destro sempre più vicino al Monaco, Gervinho dopo il pasticcio con l’Al Jazira sembrerebbe aver cambiato idea. È lo stesso Sabatini a confermarlo, rilanciando poi forte per Iturbe, sul quale la Roma punta tantissimo nella prossima stagione: “Gervinho? Non vuole andarsene, ha cambiato idea: vuole rimanere a Roma. Iturbe hanno voluto distruggerlo in fretta. Non ha bisogno di essere difeso. È fortissimo, ha avuto difficoltà iniziali, ha scontato una sorta di rigore cittadino che c’è verso persone terze che non sono i giocatori ed hanno iniziato a demolirlo. Ma il ragazzo ha una tenacia e una forza sua interiore che, mi dispiace per i detrattori, ma diventerà un grande giocatore da subito“.