A poche ore da Roma-Bate Borisov i giallorossi si stringono intorno a Rudi Garcia. O almeno lo fa il direttore sportivo Walter Sabatini, che non usa mezzi termini nel difendere l’operato del tecnico francese, sulla cui panchina si muovono le ombre di illustri ex, tra cui quella di Fabio Capello.

Il momento della Roma è delicato, tanto delicato da richiamare James Pallotta, da un paio di giorni in Italia. “Se affonda Garcia affondiamo tutti, toglietevi qualsiasi altra idea a riguardo”, dichiara il ds, che smorza così le voci riguardanti un possibile esonero del transalpino.

Chiacchiericci alimentati dall’assenza di garcia al vertiche tenuto stamane Stamane all’interno dello studio Tonucci a cui erano presenti, oltre a Sabatini, anche Massara, il dg Baldissoni, Alex Zecca, uno molto vicino a Pallotta. “Non c’era bisogno della sua presenza” si è giustificato Sabatini ” con lui ci sentiamo tutti i giorni”.

Il presidente Pallotta, intanto, si è dichiarato insoddisfatto della Roma dell’ultimo periodo, incapace di portare a casa i tre punti da Torino pur andando in vantaggio ad una manciata di minuti dal fischio finale.

“Non sono soddisfatto” le sue parole. Prima di Natale, Pallotta lavorerà sodo per cercare di rimettere in sesto la Roma dal punto di vista tecnico, così come per trovare la quadra intorno al nuovo stadio: a tal proposito, in queste ore, è previsto l’arrivo di diversi manager vicini al numero uno giallorosso per vagliare le strategie da portare avanti.

Il club giallorosso si è lasciato alle spalle un weekend in cui l’unica buona notizia è giunta dalla sconfitta del Napoli che tiene la Roma a stretto contatto ocn la Zona Champions. Per il resto, è stata una due giorni in cui hanno brillato tanti ex: Ljajic, Destro, Skorupski, Pellegrini e Sanabria: come mai tanti calciatori tornano a fare i fenomeni una volta lontano da Trigoria? E’ la domanda in bocca a tanti tifosi.