Seconda vittoria consecutiva da parte della Roma di Spalletti che sta diventando sempre più la “Roma di Spalletti”. Dopo il Frosinone è la volta del Sassuolo, al Mapei Stadium, luogo non così facile da espugnare, a farne le spese. Un 2-0 però non così limpido e solare come la rotondità del risultato potrebbe far credere perché l’undici guidato da Di Francesco è squadra solida che gioca un ottimo calcio e che solo per un pizzico di sfortuna, quella che ha accompagnato Berardi dagli undici metri nel finale di partita (rigore concesso da Calvarese per atterramento in area di Pellegrini da parte di Nainggolan, poi espulso per doppia ammonizione), non è riuscito ad agguantare il – per altro – meritato pareggio, facendole subire nel recupero il secondo gol di El Shaarawy.

Due successi consecutivi anche per il Faraone dunque in questa Sassuolo-Roma “d’Egitto” che è stata un po’ la partita dei ritorni, con El Sha che è andato a segno per la seconda partita consecutiva, lui che con il gol negli ultimi tempi ha purtroppo avuto un rapporto complicato e anche con Salah, l’altro egiziano, tornato finalmente a segnare con un suo marchio di fabbrica (il tiro a giro da fuori area col suo mancino fatato) dopo un prolungato periodo di astinenza.

In quest’ultimo caso, anzi, la posizione dell’esterno ex Chelsea e Fiorentina sembrava un po’ sacrificata, costretta a giocare a ridosso dell’unica punta in porzioni di campo più ristrette rispetto al passato con Garcia. In questo caso però l’ “albero di natale” studiato da Spalletti prevedeva il movimento a fisarmonica dei due trequartisti-esterni El Shaarawy e Salah, anche per favorire in maniera più efficace l’inserimento dei centrocampisti in zona offensiva, Nainnggolan e Pjanic. Modulo che, con la difesa a quattro, e la presenza di Perotti come terminale offensivo che è stato in grado di lavorare tantissimo per la squadra (suo l’assist per il gol di El Shaarawy dopo una bella incursione in area) ha funzionato decisamente meglio.

Dopo un primo tempo in affanno e con una Roma organizzatissima e arrembante, il Sassuolo ricomincia a macinare gioco e a riprendersi la scena davanti al proprio pubblico ma, la bravura di Szczesny da una parte, gli oliati meccanismi difensivi dei giallorossi e la sfortuna neroverde dall’altra, sono riusciti a sventare ogni serio pericolo che potesse attentare al vantaggio maturato nella prima frazione di gioco, fino al secondo sigillo definitivo del Faraone.